Riprendiamo i suggerimenti per un matrimonio chic&cheap: oggi vi daremo anche dei links in cui curiosare.
Naturalmente non siamo responsabili per eventuali loro variazioni di prezzi o servizi, ma speriamo che vi vengano utili ^_^
Portate pazienza, abbiamo sufddiviso per lettera e faremo più post, se ne creassimo uno unico verrebbe fuori un libro! :p
A come Abito (da Sposa)
Ok, è il sogno
di tutte, anche delle ragazze poco femminili come me. Magari non sarà
il vestito da principessa, ma sotto sotto ci teniamo ad apparire
splendide ai nostri futuri mariti!E dunque che fare senza perderci un
patrimonio?
Il suggerimento base è semplice: girare girare girare! Trovate il modello che fa per voi, poi frugate anche in rete e negli outlet.
Per esperienza posso dirvi che lo stesso modello di abito (logico, cambiano i dettagli ma non il genere) che in sartoria o negli atelier può costarvi migliaia di euro lo si può serenamente trovare a poche centinaia. e non parliamo di tessuti dalla Cina o di prodotti brutti!In alternativa se avete una sarta di fiducia chiedetele un preventivo, può riservarvi sorprese felici.
Insomma, basta avere pazienza e fiducia e la soluzione la si trova.
Noi la soluzione l'abbiamo trovata in ORAcomeALLORA® events & weddings - Cassano Magnano (Va) che ci regaleranno l'abito da sposa..e non solo! Sono molto competenti e propongono un pacchetto all inclusive low cost ai futuri sposi!!!
Eccovi onoltre altri indirizzi utili:
www.sposae.com - Outlet a Milano: ottimi abiti, stoffe molto belle e tanta convenienza considerando che sono già incluse nel prezzo le eventuali modifiche da fare.
http://www.yournewdreams.com/ - sartoria artigianale online di Roma: anche qui tanti commenti positivi di ragazze che me ne hanno parlato un gran bene, sia come prezzo che come qualità. Inoltre ( e non è poco!!) creano il vostro abito anche da disegno o fotografia.
http://www.sposame.com/ sito online.
Sono poi numerosi gli abiti usati in vendita su portali quali, per esempio, ebay, o in community e forum. Fateci un giro, non si sa mai!
A come Abito (da Sposo)
Avere un Pignatelli fa molto chic, ma onestamente il vostro lui che gira sempre in jeans ne ha davvero bisogno?
Nei negozi di abbigliamento uomo si trovano dei completi veramente belli a prezzi onesti. Logico che l'occhio voglia la sua parte, e se voi vi vestite in stile principesco anche lui dovrà essere all'altezza, ma ricordate che l'uomo ha già un'eleganza propria sua di fondo. Ergo lasciate che segua il suo stile ed assecondatelo, vedrete che sarà molto bello!
Per esempio uno stile adorabile (secondo me) è l'abbinamento jeans e giacca..molto casual e trendy con quel filino d'eleganza in più rispetto ai soliti giorni.
Girate per negozi quali Celio*, Oviesse, H&M, Zara, ecc, troverete la soluzione giusta a prezzi onesti!
A come Acconciatura
Se siete in età da matrimonio almeno una volta nella vita sarete andate dalla parrucchiera. Ecco, se ne avete già una di fiducia perché cambiare? Chiedetele invece quanto vi costerebbe il servizio e valutate. ricordate che l'inserimento di strass, swaroski e acconciature complicate e complesse possono alzare anche di molto il prezzo finale. Concordate il tutto prima, preferibilmente già comprensivo di un paio di prove, e provate a strappare un buon prezzo se porterete a pettinare lì anche mamma, amiche o damigelle. Tentar non nuoce.
La mia parrucchiera, nonché grandissima amica, è Acconciature Katiuscia - Villanuova s/c (Bs). Rispetto ai negozi di grandi catene/nomi propone prezzi molto più onesti e alta qualità!
A come Auto
Sarà la carrozza, il cocchio dorato dei sogni o una motocicletta? Tra questi due estremi le possibilità sono tante:
dalla classica Mercedes o altra, all’auto d’epoca, alla spider rossa, alla limousine
con l’autista, all’automobile del papà o quella ricevuta in regalo per
le nozze.Ricordatevi però che l'auto, specie se noleggiata, ha un costo che diventa maggiore più l'auto è ricercata. Via libera quindi a giro di telefonate tra parenti ed amici per vedere se qualcuno ha a disposizione un mezzo da prestarci. In questo modo provvederemo solo alla decorazione dell'auto! Dai, se su una limousine nojn ci siete mai saliti, che gusto c'è a farlo al matrimonio?E ricordate che l'auto serve giusto per arrivare in chiesa e portarvi al luogo del ricevimento, poi non è più usata!
Per chi comunque è molto appassionato c'è l'imbarazzo della scelta tra agenzie e nolleggi car: noi consigliamo di chiedere ai carrozzieri e meccanici della vostra zona. Molti di loro infatti noleggiano mezzi o conoscono chi potrebbe prestarveli, consentendovi un notevole risparmio! Noi abbiamo il gentilissimo aiuto della Carrozzeria GreenCar - Gavardo (Bs) che ci procurerà l'auto tramite i loro contatti.
Sui maggiori siti di matrimonio troverete tanti fornitori e comodi form per contattarli tutti velocemente!
B come Bomboniere
Qui ognuno la vede come vuole: da chi ama i soprammobili a chi le cose utili, da chi lascia i confetti a chi fa bomboniere solidali.
Va tutto bene, basta non strafare. Non è detto in questo caso che l'hand made sia fonte di risparmio, dipende da quanto ci tenete a fare da voi le bomboniere e quanto tempo avete a disposizione. In ogni caso valutate pro e contro.
Qui nessun link, basta un asemplice ricerca su google e trovedrete migliaia di pagine e soluzioni. Ricordate unicamente che, di solito, le bomboniere acquistate si ricevono "chiuse", ossia già complete di sacchettino con confetti e confezione.
Noi? Le abbiamo in regalo dal nostro bravissimo fotografo..che faremo?Sorpresa ^_^
Ps: se vi va qualche consiglio chiedete alla bravissima Giusy di Creazioni la Coccinella - Gavardo (Bs), è proprio il suo campo, ed essendo anche creativa riuscirà a consigliarvi al meglio!
B comeBellezza
Se come me non siete tanto avvezze ad andare dall'estetista ma siete più per il "fai-da-te" consideratela come una possibilità..certo, non per tutto, ma le cose base che abbiamo sempre fatto ce le possiamo fare un'ulteriore volta anche per il matrimonio! Poi un giro tra le porfessioniste della nostra zona ci aiuterà a capire i prezzi per quel paio di servizi che proprio non possiamo fare da sole! Anche noi non abbiamo ancora chiesto né trovato, l'idea sarebbe più che altro di fare una bella pulizia al viso e, forse, per me magari un paio di lamapade che sono bianca come il latte..sembro Casper il fantasmino :p
L'importante in ogni caso è farsi un'idea di massima dei prezzi e raccogliere qualch opinione da chi usufrisce già del servizio!
Un'altra idea carina è anche, come sempre, chiedere alle amiche se sanno consigliarci qualcuno, oppure guardare le offerte du siti di dealer come Groupon, Letsbonus e Groupalia (colo per citarne alcuni): qui a volte ci sono occasioni vere e proprie! L'unico accorgimento è di leggere bene cosa è compèreso nel prezzo e fino a quando ha validità il coupon!
B come Bouquet
E' uno degli accessori più atteso dalle donne che si sposano:deve abbinarsi alla linea dell’abito:
voluminoso se il vestito è lungo e con lo strascico, più piccolo
ed essenziale se invece la sposa indosserà l’abito corto.
Il bouquet cascante andrà bene se l’abito è lungo e importante, quello a fascio se invece è più semplice.
Non è necessario che la composizione sia particolarmente originale, l’importante è che si intoni ai sentimenti della sposa. Ma se anche voi amate le cose folli sappiate che una cosa che lascerà tutti a bocca aperta è un bouquet fatto di bonbons, caramelle e leccalecca, piuttosto che uno fatto con girandole o fiori di carta o di stoffa!
Insomma, via libera alla fantasia!
Come risparmiare qui? Semplice: fiori di stagione e nulla di particolarmente esotico! Chiedete qualche preventivo a più fornitori, vedrete che troverete la cosa giusta per voi!
I costi vanno dai 10-15€ di quelli di stoffa fino anche a 3-400e, quindi valutate bene!!
Metti la crisi, metti un grande sogno e due giovani che provano a realizzarlo. Nasce un'avventura lunga un anno che porterà al primo passo di un cammino insieme.
venerdì 19 aprile 2013
giovedì 18 aprile 2013
Barbie e Ken finalmente sposati
Oggi è una di quelle giornate decisamente No, quindi ci vuole qualche argomento sbarazzino per non far stringere ancora di più il cerchio alla testa.
Così abbiamo scovato per voi il fotoservizio fatto dalla fotografa francese Béatrice de Guigne che ha detto: "Barbie e Ken si sono sposati al castello di Faraway, nella città di Plastic. La sposa ha comprato l'abito al negozio de La Fata Madrina e le scarpe al Cenerentola Store. Lo sposo indossava un abito da The Prince Charming Emporium. La coppia si è conosciuta più di 50 anni fa (sì, lo so che sembrano giovani). Barbie era stanca di aspettare così ha chiesto a Ken di sposarsi ".
E' stata un'idea buffa e simpatica che in America ha occupato le copertine di molti magazine e giornali.
Vi riproponiamo qui alcune delle foto del servizio tratto dal sito http://www.rocknrollbride.com/2011/08/barbie-ken-finally-get-married/
Buon divertimento!
Così abbiamo scovato per voi il fotoservizio fatto dalla fotografa francese Béatrice de Guigne che ha detto: "Barbie e Ken si sono sposati al castello di Faraway, nella città di Plastic. La sposa ha comprato l'abito al negozio de La Fata Madrina e le scarpe al Cenerentola Store. Lo sposo indossava un abito da The Prince Charming Emporium. La coppia si è conosciuta più di 50 anni fa (sì, lo so che sembrano giovani). Barbie era stanca di aspettare così ha chiesto a Ken di sposarsi ".
E' stata un'idea buffa e simpatica che in America ha occupato le copertine di molti magazine e giornali.
Vi riproponiamo qui alcune delle foto del servizio tratto dal sito http://www.rocknrollbride.com/2011/08/barbie-ken-finally-get-married/
Buon divertimento!
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mercoledì 17 aprile 2013
Matrimonio Low cost dalla A alla Z - parte 1
Ce l' avete chiesto in tanti come si fa a sposarsi in questo periodaccio di crisi e a risparmiare qualcosina. Chi è un po' più disinibito ci ha chiesto suggerimenti per un matrimonio con gli sponsor, chi è più timido su cosa si può tenere a mano qualche soldino.
Non siamo degli esperti, ci arrabattiamo anche noi alla meno peggio possibile, però abbiamo deciso di fare una carrellata veloce in una serie di piccoli post con possibili soluzioni, dalla a alla z (per modo di dire) per un matrimonio davvero low cost: massima resa e minima spesa come diciamo sempre noi :p
Come abbiamo creato questa lista di suggerimenti? Semplice, partendo dalla nostra personale esperienza. Infatti questa lista è nata prima ancora che nascesse l'idea del matrimonio con gli sponsor...un modo come un altro per gioire tutti insieme in un giorno di festa ma senza dover creare un mutuo!
Cominciamo? Via!!! oggi qualche sggerimento in generale, nei prossimi giorni, invece, faremo delle vere e proprie sezioni con tanto di link e suggerimenti!
1 - Un matrimonio comporta una notevole pianificazione e attenzione al dettaglio. Infatti, se decidete di intraprendere questo percorso da soli, senza l'aiuto di professionisti (che, vi assicuriamo, vi farà rispamiare non poco!!!) dovrete mettere in atto un organizzazione meticolosa e anche dei bei nervi d'acciaio, con le milioni di cose che devono essere progettate ed eseguite.
Alcuni degli aspetti più importanti da considerare quando volete pianificare da soli il vostro matrimonio sono il bilancio del matrimonio e lo stile / tema del matrimonio.
Se non ve la sentite di gestire tutto da soli potete coinvolgere amiche e/o parenti con cui andate molto d'accordo e che hanno il pallino delle cerimonie: anche per loro sarà piacevole aiutarvi, ma state attenti a non farvi mettere i piedi in testa!E' il vostro matrimonio, non il loro!
Amici e parenti non vi aggradano come soluzione? No problem: cercate con calma tra gli annunci del vostro paese, troverete giovani e brave professioniste che si stanno facendo le ossa nel duro campo delle wedding planner , e scoprirete con piacere che il loro compenso è mooooolto inferiore. Peraltro, essendo alle prime armi, vi seguiranno con tanta pazienza e senza dover correre da una sposa all'altra, ma dedicandosi unicamente ed esclusivamente a voi!
2 - Quasi tutti gli sposi hanno già una buona e ben dettagliata idea di quello che vogliono per il loro matrimonio. Tutto però dipende dal budget: fissate un tetto massimo alle spese che potete sostenere senza accedere a finanziamenti o mutui, e fate di tutto per non sforarlo!Piuttosto rinunciate a qualcosa, ma inutile gettare soldi dalla finestra!!!
Secondo suggerimento: fate fare più preventivi e chiedete che specifichino cosa è compreso (allestimento, trasferimento, materiale extra, ecc.) onde evitare brutte sorprese.
Lasciate un acconto alla conferma, un terzo del pagamento prima dellea cerimonia con la clausola di saldare il resto alla fine del servizio, così da poter discutere in caso di problemi. Però vedrete che se parlerete a cuore aperto coi fornitori non avrete il benché minimo problema!!!
Siate realisti: va bene il sogno, ma se vivete solitamente in tuta, vi piace mangiare pizza e adorate le margherite o le piante grasse è inutile e snaturato andare nel ristorante più chic della città,vestire con abiti da 10000€ e ordinare le rose del deserto del Gobi.
La naturalezza vince sempre!
3- Uomini fidatevi: lasciate che sia la vostra lei a scegliere lo stile ed il tema del vostro giorno più bello, ci pensa da quand'era bambina, o, perlomeno, da quando le avete chiesto di diventare vostra moglie! Se non si farà prendere dalla sidrome di bridezilla, la vostra sposa avrà infatti un' opinione molto precisa: sarà un matrimonio formale, semiformale o totalmente informale, avrà già un'idea di quali saranno i colori predominantie e fornirà una messa a fuoco quando si tratterà di scegliere abiti, fiori, decorazioni o altro. Le combinazioni di colori sono spesso il frutto del periodo dell'anno, i fiori di stagione o di scelte personali.
Unico suggerimento in questo caso: non lasciatevi prendere la mano!!!Va bene tutto, ma molte decorazioni si possono fare per tempo con un po' di buon e sano handmade, e il risultato sarà ancora più carino!
4 - Sulla base del sopra considerato bilancio e dell'entità del matrimonio,verranno fuori gli inviti. Questo è anche determinato in parte dai desideri personali tuoi e del tuo partner, ma anche da quelli dei vostri rispettivi genitori se li avete coinvolti nell'organizzazione o se pagano parte della vostra festa. Come sceglierli? Beh, qui ne avevamo già parlato, per cui vi rimandiamo all'apposito post Come scegliere gli invitati.
Regola base è comunque di invitare persone con cui avete effettivamente un rapporto, e di non farvi prendere dall'entusiasmo dell'organizzazione del matrimonio invitando l'amica dell'asilo che non vedete da 25 anni.
5- Location. E 'diventato sempre più popolare negli ultimi tempi fare un matrimonio in una destinazione diversa, magari esotica: bello, ma estremamente costoso, e considerate che poi dovrete comunque regolarizzare la vostra posizione qui in Italia.
Se invece siete più classicisti e lo organizzate nelle vostre zone dovete tener presente anche lo stile del ricevimento, se ricco o semplice, e la disponibilità sulla base di alcune date provvisorie. Valutate anche l'accoglienza che vi sarà riservata( se sarete l'unico matrimonio o meno), la comodità del luogo soprattutto se avete tra gli ospiti qualche anziano o qualcuno con problemi fisici, cosa è compreso nel prezzo ed eventuali costi aggiuntivi, e se sono vincolati ad agenzie di catering in esclusiva o meno.
Senza diventare pazzi guardatevi prima attorno nei luoghi vicino a voi, spesso si danno per scontati ed invece regalano splendide possibilità ad un costo onesto. Lasciate perdere castelli e mega ville, rischiate di spendere migliaia di e per poche ore! Anche in questo caso la semplicità vince, e il porcellino dei risparmi ringrazierà!
6 - La parte più divertente di una pianificazione di nozze è decidere dove vuoi andare in luna di miele! Ancora una volta, un bilancio preventivo vi aiuterà sensibilmente a decidere se sarà un posto esotico o una luna di miele più vicina. Se i vostri problemi non vi permettono (come sta capitano anche a noi) di organizzare il viaggio non disperate, ci sono altre soluzioni!
La prima è creare una lista nozze dedicata al viaggio: qui valutate voi se farla o meno, però ricordate di non imporre nel caso una quota fissa, perchè non è detto che tutti i vostri invitati possano permettersela, ma lasciate le "porte aperte" ad ogni genere di importo.
La seconda soluzione è quella di risparmiare dal matrimonio in poi e regalarsi il viaggio in futuro, magari per il primo anniversario.
La terza idea è...restare a casa! dai, godiamoci la casa ed il nostro territorio, magari facciamo semplici gite fuori porta o un piccolo week end, i costi saranno limitati e il relax garantito ^_^
7- Ultimo suggerimento generale: chiedere sempre a chi si è sposato prima di voi! Un parere, un consiglio valgono più di mille ricerche, e spesso i fornitori fanno piccoli sconti (ma ricordate che piccolo o grande che sia tutto fa brodo!!!) a chi si presenta con il nome di un loro ex cliente!
Non avete amici a cui domandare? Beh, e secondo voi le fiere sposi che le fanno a fare? Ok, un po' ci si annoia, ma ricordatevi che quasi tutti lasciano dei buoni sconto, quindi conservateli che magari vi verranno utili!
lunedì 15 aprile 2013
1+1 = love
Sapete qual è stata la cosa più bella in questi giorni in assoluto?
Non l'essere andati in tv, non l' aver trovato un nuovo sponsor (gli Articolo 5 che ringraziamo nuovamente tantissimo!), non il sole che ci ha riscladati domenica.
No, la cosa in assoluto più bella è stata sentirci dire che nonostante tutto Max ha un sorriso sereno e che ci vogliamo un gran bene.
Ok, per voi è banale, per me è stata la cosa più bella del mondo, perché sapere che lui sta reagendo con tanta forza ad un periodo brutto e che da fuori sembra tranquillissimo ed addirittura sereno ti fa capire che animo e che coraggio ha! Io lo amo questo ragazzo così forte, e sono veramente orgogliosa di lui!!!
Detto ciò ora siamo in attesa di sapere se dall'interessamento del giornalista Roberto Alessi ne verrà qualcosa di buono in termini di lavoro.
Sabato siamo infatti stati ospiti del programma Rai "le amiche del sabato": questo grazie a Maria ed Elena, due grandissime ragazze della rai che si sono appassionate alla nostra storia e che hanno smosso mari e monti per farci andare in trasmissione! Ci siamo divertiti nonostante sia mancata la possibilità di farci un giretto per Roma : tutti molto rilassati, ci hanno trattati con grande cordialità ( e qui viene da contrapporre la loro gentilezza ad altri posti dove siamo stati ma senza far nomi) ed è stata un'esperienza curiosa. Uno si immagina che le grandi tv siano chissaché, invece molto normali e alla mano, compresi i personaggi "famosi" incontrati!
Uno dei più gentili ed alla mano in assoluto il giornalista Roberto Alessi: l'ho conosciuto per caso (mea culpa, non l'avevo neppure riconosciuto!!) e ci siamo fermati a scambiare quattro chiacchiere e due risate sui matrimoni. Una persona squisita, non di quelli che fanno i vip! E' stato così carino che si è interessato a noi cercando aiuto tramite un suo contatto come poi ci ha rivelato durante la diretta (giuro, non ne sapevamo assolutamente nulla!!!). Adesso non vedo l'ora di andare a casa da Max e sapere se da ciò ne verrà fuori qualcosa di buono...è brutto passare le giornate a casa in inattività...ok, ci sono le commissioni, le pulizie, i piccoli lavoretti, ma quando tu uomo sei abituato ad andare a lavorare ogni giorno (festivi compresi) e arrivare a casa stanco ma soddisfatto, il ritrovarti così "immobile" è una sofferenza..e la cosa più brutta è vedere che tanto ti impegni a trovare qualcosa (qualsiasi cosa!!!) e nessuno che ti risponde neppure per dirti "no non ci serve, grazie!".
Quindi oggi ho le dita incrociate: non voglio essere fiduciosa per non restarci male, ma tengo le dita incrociate che si sa mai!
Se la cosa non avrà ritorno pazienza, l'importante è che siamo insieme e ci sosteniamo a vicenda, presto o tardi qualcosa cambierà!
Per il resto che dirvi? Domenica mattina abbiamo reincontrato un vecchio compagno di scuola che non vedavamo da 10 anni : esperienze diverse, paesi diversi, eppure la stessa amarezza, la stessa incertezza nel futuro, la stessa precarietà (anche lui lavoro con contratto di 6 mesi) e ormai (purtroppo) la stessa sconsolazione di una generazione che a 30 anni deve accontentarsi di vivere alla giornata senza fare progetti nel futuro. Che brutto, una cosa tristissima! E soprattutto che rabbia!!! Un livore che aumenta pensando che chi dovrebbe governarci ( e qui parlo senza essere di parte per gli uni o gli altri ma in senso generale) è completamente disinteressato, scollegato dalla vita reale di chi si arrabatta per arrivare a fine mese!
Ok, cambio argomento sennò mi arrabbio ancora di più!
Un ultimo pensiero va a tutti voi che ci seguite, sia chi c'è dall'inizio che chi si è aggiunto da poco: arrivare a casa sabato sera e trovarecosì tante mail e messaggi è stato emozionante! Siamo vicini soprattutto a chi ci ha raccontato le proprie difficoltà, ragazzi resistete, è difficile ma ne verremo tutti fuori si spera!!! Intanto vi abbracciamo forte e vi ringraziamo, il vostro affetto è favoloso!!!
giovedì 11 aprile 2013
Creative dei fiori. Suggerimenti per un matrimonio unconventional
Qualche giorno fa vi abbiamo presentato il tutorial di come creare dei simpatici e buffi ponpons.
Evidentemente non siamo i soli ad essercene innamorati..e realizzati come potete vedere (anche se fatta di fretta..) qui --> https://www.facebook.com/photo.php?fbid=376199185828218&set=a.299059220208882.72159.298863043561833&type=1&theater
Infatti Francesca de "Le fate dei fiori" le ha trovate così interessanti da proporci come utilizzarle...
Copio letterale: "Io i ponpon li farei, sono adatti alle vostre 'pazzie'. Tanti, di colori e dimentioni diverse. Potreste finire con un campionato di ponpon...una rete in mezzo e gli invitati che giocano al tennis con le mani e un ponpon. Sicuramente si ricordebbero del vs matrimonio!"
Fantastica, semplicemente favolosa! A noi un'idea così non sartebbe mai venuta, ed ora sto convincendo Max a fare davvero i ponpon alla trattoria e poi a fine festa usarli davvero per giocare come bambini :p
Francesca voi non avete avuto modo di conoscerla...lei ed Eliana lavorano assieme (Maravea!Il teatro degli eventi) per rendere reali i sogni dei futuri sposi con creazioni floreali ( e tanto, taaaaaanto altro!!! ) favolose.
Siccome qui abbiamo problemi di allergie non abbiamo potuto farle entrare nel progetto, ma nonostante ciò son sempre state carinissime e gentilissime, quindi meritano che conosciate il loro lavoro!
Sono talmente originali che, sempre a seguito della mia passione per tutti i lavoretti da centro ricreativo, nel caso specifico i ponpon, Francesca mi dice: (ricito)
"Ah Dani, pensavo: non è che vi andrebbe di fare delle sfere di piante grasse?"
Beh, tema: ponpon arancio e bianchi con richiamo di sfere di piante grasse :p peccato davvero che fiori e piante non faciano per noi, erano idee super :p
Guardate che bei lavori che fanno:
Quest'ultima composizione la trovo spettacolare, me ne sono innamorata!!!
Ed in ultima...che ci butta lì? un cuscino quadrato di rose..una meraviglia!
Da usare come bouquet o cuscino portafedi..un amore assoluto! <3 <3 <3
Bravissime ragazze!! Ed eccole qui!
Francesca ed Elliana
martedì 9 aprile 2013
Tutorial: Come creare Pon-Pons a nido d'ape
Siccome non mi sento molto normale (ma questo già lo sapevate :p ) e stavo pensando a cosa fare come decorazione che risultasse divertente e, come sempre, non troppo costosa, mi sono messa a frugare nell'universo di internet e...tadà!Trovato!
Il tutoriale, trovato su Mr printables, era tutto in inglese, così, per renderlo più fruibile, l'ho tradotto ^_^ Spero vi piaccia!!!
Occorrente:
Forbici
Fogli di carta colorata o stoffa sottile, la carta velina sarebbe l'ideale
Colla stick o comunque colla morbida tipo la Vinavil
Cartoncino (spessore simile a quello dei pacchetti dei cereali o della pasta
Ago e filo
Istruzioni:
1. per prima cosa bisogna decidere quale dimensione si vuole dare al pon-pon e tagliare un cerchio di cartone. Poi tagliare il cerchio a metà.
Prendere più fogli di carta velina e disporli l'uno sopra l'altro: piegarli a metà per far raddoppiare gli strati, poi piegare a metà di nuovo per creare uno strato molto molto alto.
Ora ritagliare una forma rettangolare che dev'essere comodamente più grande del semicerchio: ci si dovrebbe ritrovare con circa 40-50 fogli per un pon-pon di media misura.
Il numero di livelli necessario varia a seconda di quanto denso si desidera rendere il nido d'ape.
6. Tagliare lungo le linee. Siccome dovreste tagliare anche 40-50 fogli usate delle forbici molto grandi.
Incollare a questo punto i semicerchi di cartone su entrambi i lati del foglio a nido d'ape.
Nota: se i semicerchi son fatti in cartoncino un po' pesante per ridurre il peso si possono ritagliare ad arco (spessore circa 5-6 cm) come si vede in questa foto. Ho anche fatto il semicerchio di cartone leggermente più piccolo rispetto alla carta a nido d'ape in modo che si nasconda bene quando finito.
Pon-pons a nido d'ape
Bellissimi!!!
Il tutoriale, trovato su Mr printables, era tutto in inglese, così, per renderlo più fruibile, l'ho tradotto ^_^ Spero vi piaccia!!!
Occorrente:
Forbici
Fogli di carta colorata o stoffa sottile, la carta velina sarebbe l'ideale
Colla stick o comunque colla morbida tipo la Vinavil
Cartoncino (spessore simile a quello dei pacchetti dei cereali o della pasta
Ago e filo
Istruzioni:
1. per prima cosa bisogna decidere quale dimensione si vuole dare al pon-pon e tagliare un cerchio di cartone. Poi tagliare il cerchio a metà.
Prendere più fogli di carta velina e disporli l'uno sopra l'altro: piegarli a metà per far raddoppiare gli strati, poi piegare a metà di nuovo per creare uno strato molto molto alto.
Ora ritagliare una forma rettangolare che dev'essere comodamente più grande del semicerchio: ci si dovrebbe ritrovare con circa 40-50 fogli per un pon-pon di media misura.
Il numero di livelli necessario varia a seconda di quanto denso si desidera rendere il nido d'ape.
2. Prendete un foglio di carta velina e posizionarlo su un pezzo più grande di carta straccia. Ora abbiamo bisogno di dividere la larghezza della carta velina in alcune sezioni uguali, disegnando linee con pennarelli di due colori diversi, come nella foto. la larghezza tra le linee determina la dimensione della cella a nido d'ape.
Ho fatto la prima riga a distanza di circa 43mmdall'inizio, e poi l'altra distante circa 30 mm. In realtà non è necessario misurare con precisione o seguire questi esempi, basta assicurarsi che le linee di spaziatura siano in numero sufficiente (da 4 a 7 righe per foglio).
Inoltre non importa se si dispone di un numero pari o dispari di linee, hanno solo bisogno di essere alternate come ABAB-ecc, ed è necessario contrassegnarle chiaramente con 2 colori diversi o altri segni.
Ho fatto la prima riga a distanza di circa 43mmdall'inizio, e poi l'altra distante circa 30 mm. In realtà non è necessario misurare con precisione o seguire questi esempi, basta assicurarsi che le linee di spaziatura siano in numero sufficiente (da 4 a 7 righe per foglio).
Inoltre non importa se si dispone di un numero pari o dispari di linee, hanno solo bisogno di essere alternate come ABAB-ecc, ed è necessario contrassegnarle chiaramente con 2 colori diversi o altri segni.
3. Scegliere la linea di un primo colore, afferrare la colla stick e in verticale, incollare attraversando la carta velina come se creaste il collegamento tra le linee. Ho trovato più facile tenere un lato della carta velina e lavorare con forza dal centro verso i bordi. fare in modo che la linea di colla non sia troppo spessa. Fate lo stesso per tutte le restanti linee dello stesso colore.
Hai finito il tuo primo strato!
4. Ora inserire sopra il foglio incollato un altro foglio di carta velina. Strofinare bene per far attaccare i due strati. Scegliere la linea dell'altro colore e ripetere la procedura di incollaggio come prima. Starete incollando a questo punto le linee che non sono stati incollate sul foglio precedente.
Ripetere questo con il resto dei fogli di carta velina alternando le righe da incollare.
Ripetere questo con il resto dei fogli di carta velina alternando le righe da incollare.
Si può cambiare il colore della carta velina a metà strada oppure tipo ogni 4 fogli per creare un pon-pon multicolor, bicolor o come preferite, spazio alla vostra fantasia!
5. Quandosaranno stati incollati tutti i fogli, avremo la carta attaccata a nido d'ape! Ora è possibile tagliare il tutto in qualsiasi forma che ti piace, ma qui useremo il mezzo cerchio per fare un pom-pom. Appoggiare il vostro semicerchio in alto e seguire con una biro il contorno tutto intorno.
Ps: va ricalcata anche la figura di eventuali altre forme!!!
6. Tagliare lungo le linee. Siccome dovreste tagliare anche 40-50 fogli usate delle forbici molto grandi.
Incollare a questo punto i semicerchi di cartone su entrambi i lati del foglio a nido d'ape.
Nota: se i semicerchi son fatti in cartoncino un po' pesante per ridurre il peso si possono ritagliare ad arco (spessore circa 5-6 cm) come si vede in questa foto. Ho anche fatto il semicerchio di cartone leggermente più piccolo rispetto alla carta a nido d'ape in modo che si nasconda bene quando finito.
7. Inserire un ago e filo (magari di un colore simile alla carta velina o neutro) attraverso i fogli in un angolo del vsemicerchio .Tirate il filo e chiuderlo a cechio con un nodo, ma mantenendo un certo gioco, altrimenti non si aprirà il pon-pon. Eseguire la stessa operazione sull'altro angolo. È possibile lasciare un pezzo lungo di filo da un lato per agganciare il pom-pom in seguito.
8. Ora, dopo tutto questo lavoro questa è la parte più emozionante e gratificante! Tenere il cartone su entrambe le estremità e tirare lentamente. Alcune parti potrebbe avere un po 'di residui di colla e non si aprono subito, quindi continua a tirare delicatamente e tutti i fogli si dovranno separare nettamente.
9. Taaaadaaaaa!!!!
Incollare tra di loro i due semicerchi di cartone, in modo da formare una sfera.
Complimenti, lavoro eseguito.
Ecco, appena trovo unoretta proverò anche io a farli ^_^
martedì 2 aprile 2013
I consigli di Rebecca per le taglie forti
In un post di qualche tempo fa raccontavo come il cercare l'abito da sposa stesse diventando una sorta di tormento più che un divertimento, al punto che avevo seriamente valutato l'opzione di abbandonare il tutto e vestirmi in modo normale.
Perché?
Beh, se non siete come me della razza che odia andare a fare shopping in quel turbine di vestiti, se siete appassionate di moda, se non comprate nulla che vada oltre la taglia 44 è un po' complicato da capire.
Non che io abbia un rapporto difficile col mio corpo. Lui ed io ci amiamo spassionatamente da mooooolto tempo, a volte lo coccolo a volte no, ma ci vogliamo bene. E così trovo odioso l'attimo in cui mi rendo conto che devo andare a fare acquisti, perché mi sento in difficoltà.
Gli stereotipi tv infatti ci hanno abituati a ragazze (più o meno giovani) che indossano mini abitini con scollature vertiginose ed altezze da brivido.
La società ci impone di essere persone pensanti, poi però non fa altro che esaltare la "bellezza femminile" secondo i canoni trasmessi dalle case di moda. E fin qui amen, potremmo fregarcene altamente, specie dato che la tv ingrassa (ed è verissimo!!!!) e quindi le belissime ragazze che compaiono sul nostro schermo sono in realtà scheletrini camminanti.
Ma quando entri in un normalissimo negozio di abbigliamento e vedi che la taglia più grande presente è una 46 tagliata sui modelli asiatici (dai, onestamente, io ho un paio di pantaloni taglia 46 di 14 anni fa e mi vanno ancora bene, se li confronto con dei pantaloni d'oggi sono 3 dita più larghi!!!) inizi a porti domande. Se poi si è costantemente sotto l'assalto di commesse che non perdono occasione per provare a venderti l'impossibile lì decisamente il discorso "shopping" viene archiviato.
La cosa paradossale è che le stesse dinamiche le ritrovi negli atelier da abiti da sposa, luoghi in cui ogni ragazza dovrebbe sentirsi unica. Invece trovi una girandola di "simpatiche" addette che decidono loro che mostrarti, criticano (e tanto) il tuo mancato fisico da modella (ebbene sì, sono più una pin up che una modella!!) e alla fine ti fan passare la voglia di goderti un momento particolare.
Se sono riuscite a far incavolare me che non ci tenevo in modo particolare, non oso immaginare come possano far sentire da schifo una ragazza che magari all'abito tiene tantissimo!
Poi, per fortuna, abbiamo conosciuto Stefano e Gabriele di ORAcomeALLORA®, una rivoluzione!
Niente stress, abiti provati alla velocità della luce in numero incredibile (perlomeno per me :p ), niente falsi commenti su come mi stesse bene una cosa piuttosto che un'altra, ma onestà allo stato puro. (http://semisponsormisposo.blogspot.it/2013/02/conoscenze-piacevoli-e-deja-vu-da-fiera.html)
E questo, per una futura sposa, è davvero tanto tanto importante. E poi...beh, loro sono stati bravissimi a coccolarmi, se vi dovesse capitare vi consiglio caldamente di passare da loro per una prova!!!
Detto ciò vi ripropongo alcuni passaggi di un post scritto da Rebecca, altra futura Bride to be con gli sponsor, che ha scritto alcuni suggerimenti per una sposa un po' più rotondetta ---> http://sposiamocirisparmiando.com/abito-sposa-taglia-forte-i-criteri-per-scegliere-quello-giusto.html
Resto dell'idea che ognuna è splendida così com'è, e che basta buona volontà, impegno ed esercizio per renderci giusto un filino più meravigliose ^_^
Perché?
Beh, se non siete come me della razza che odia andare a fare shopping in quel turbine di vestiti, se siete appassionate di moda, se non comprate nulla che vada oltre la taglia 44 è un po' complicato da capire.
Non che io abbia un rapporto difficile col mio corpo. Lui ed io ci amiamo spassionatamente da mooooolto tempo, a volte lo coccolo a volte no, ma ci vogliamo bene. E così trovo odioso l'attimo in cui mi rendo conto che devo andare a fare acquisti, perché mi sento in difficoltà.
Gli stereotipi tv infatti ci hanno abituati a ragazze (più o meno giovani) che indossano mini abitini con scollature vertiginose ed altezze da brivido.
La società ci impone di essere persone pensanti, poi però non fa altro che esaltare la "bellezza femminile" secondo i canoni trasmessi dalle case di moda. E fin qui amen, potremmo fregarcene altamente, specie dato che la tv ingrassa (ed è verissimo!!!!) e quindi le belissime ragazze che compaiono sul nostro schermo sono in realtà scheletrini camminanti.
Ma quando entri in un normalissimo negozio di abbigliamento e vedi che la taglia più grande presente è una 46 tagliata sui modelli asiatici (dai, onestamente, io ho un paio di pantaloni taglia 46 di 14 anni fa e mi vanno ancora bene, se li confronto con dei pantaloni d'oggi sono 3 dita più larghi!!!) inizi a porti domande. Se poi si è costantemente sotto l'assalto di commesse che non perdono occasione per provare a venderti l'impossibile lì decisamente il discorso "shopping" viene archiviato.
La cosa paradossale è che le stesse dinamiche le ritrovi negli atelier da abiti da sposa, luoghi in cui ogni ragazza dovrebbe sentirsi unica. Invece trovi una girandola di "simpatiche" addette che decidono loro che mostrarti, criticano (e tanto) il tuo mancato fisico da modella (ebbene sì, sono più una pin up che una modella!!) e alla fine ti fan passare la voglia di goderti un momento particolare.
Se sono riuscite a far incavolare me che non ci tenevo in modo particolare, non oso immaginare come possano far sentire da schifo una ragazza che magari all'abito tiene tantissimo!
Poi, per fortuna, abbiamo conosciuto Stefano e Gabriele di ORAcomeALLORA®, una rivoluzione!
Niente stress, abiti provati alla velocità della luce in numero incredibile (perlomeno per me :p ), niente falsi commenti su come mi stesse bene una cosa piuttosto che un'altra, ma onestà allo stato puro. (http://semisponsormisposo.blogspot.it/2013/02/conoscenze-piacevoli-e-deja-vu-da-fiera.html)
E questo, per una futura sposa, è davvero tanto tanto importante. E poi...beh, loro sono stati bravissimi a coccolarmi, se vi dovesse capitare vi consiglio caldamente di passare da loro per una prova!!!
Detto ciò vi ripropongo alcuni passaggi di un post scritto da Rebecca, altra futura Bride to be con gli sponsor, che ha scritto alcuni suggerimenti per una sposa un po' più rotondetta ---> http://sposiamocirisparmiando.com/abito-sposa-taglia-forte-i-criteri-per-scegliere-quello-giusto.html
Resto dell'idea che ognuna è splendida così com'è, e che basta buona volontà, impegno ed esercizio per renderci giusto un filino più meravigliose ^_^
venerdì 22 marzo 2013
Gli invitati al matrimonio, come sceglierli senza offendere nessuno.
Pare banale, poi dopo (sempre dopo) si scopre che così banale forse non era.
Decidere chi invitare al matrimonio può diventare un’operazione degna di un corpo diplomatico in tempo di guerra. :p
Cari vecchi matrimoni dei nostri nonni, in cui c'era tutto il paese ed anche più...finita messa utti a casa per la gallina e lo spiedo e poi ognuno tornava al suo tetto!
Personalmente (ovviamente) ancora non possiamo saperlo, ma sono molti i racconti che ci sono stati narrati di piccole e grandi tragedie nate per un errore nell'invitare gli ospiti al matrimonio, nel sistemarli, o nel non dir loro come vestirsi.
Dalla cognata che viene vestita col suo abito da sposa (classico ed elegante perbacco, ma pur sempre l'abito bianco che ha usato al suo matrimonio due mesi prima), allo zio che non vuol star seduto vicino all'altro, passando per litigi, amici che non si parlano & co.
Evviva!
Che fare allora?Sembra scema come questione, però siamo partiti da questa domanda per decidere chi invitare e chi no (fortunatamente qui avevamo già le idee alquanto chiare).
Ecco dunque che ci pareva simpatico spiegare come abbiamo fatto noi, sperando che venga utile anche a qualcun'altra.
1) Innanzitutto siamo partiti dal budget: questo è stato il primo passaggio obbligato, per evitare di trovarsi con 1253 invitati con un budget ridotto. Stabilita la quota che non volevamo superare, abbiamo stimato una spesa media a persona, e da lì abbiamo trovato il numero massimo di invitati.
2) Abbiamo stilato una lista provvisoria di invitati: in prima battuta abbiamo inserito i parenti stretti che gradiremmo fossero con noi quel giorno, poi gli amici intimi.
Poi abbiamo valutato tutti gli altri, ossia parenti prossimi (esempio vecchie zie), amicipraconoscenti che non vediamo da tempo e colleghi.
Da questo punto in poi è cominciato il lavoro vero e proprio, ossia le eliminazioni.
3) Bisognava snellire la lista e portarla al peso forma prefissato. Abbiamo allora deciso di seguire alcune regole base che valevano per entrambi:
- non invitare amici che non vediamo da molto tempo, ossia tutti quei conoscenti con cui non abbiamo più contatti da oltre due anni.
- non invitare il capo e tutti i colleghi alla cerimonia ed al ricevimento, ma solo al taglio della torta dato che non appartengono alla sciera degli amici;
- non invitare i vicini di casa;
- invitare il partner di un amico o di un'amica, anche se ancora non conosciuti, perchè ci sembra di fare cosa giusta sapendo che la loro è una storia fresca ma a cui tengono.
- non invitare parenti che vediamo malvolentieri solo per far felice il resto della famiglia (salvo guerre)
Tramite questi 3 passaggi abbiamo eliminato alcune persone che risultavano "in eccesso" nella lista, e che vi erano state inserite solo per scrupolo.
Certo, c'è sempre il rischio che qualcuno resti offeso, ma onestamente abbiamo deciso di optare per un matrimonio intimo con poche persone, e dunque speriamo che i più comprendano e non si offendano delle decisioni prese.
In fin dei conti il nostro matrimonio non finisce, ma inizia quel giorno, ed una serata in compagnia a mangiare una pizza tutti insieme si può sempre fare, no? :p
Ah, ecco uno schema simpatico, purtroppo l'ho trovato anche io piccolo così, però può essere utile, si sa mai!! :p
martedì 19 marzo 2013
Riti (in)tramontabili - parte 3: le tradizioni
Accertato che mancano meno di 6 mesi al nostro matrimonio, in famiglia si comincia a respirare aria di agitazione, e fioccano i consigli su ciò che dovremmo o non dovremmo fare...
Ora, sorge spontanea una domanda: ma vi pare che siamo così convenzionalisti da fare ciò che si dovrebbe fare ed evitare ciò che andrebbe evitato???Proprio noi???ahahahahahah ^_^
In ogni caso (giustamente) i consigli arrivano..i più (onestamente) la mia mente li elimina dopo pochi giorni (Max è ancora più fortunato, li elimina seduta stante, nel senso che il suo cervello li cataloga come non importanti e non li registra ^_^ ), ma un paio sono riusciti ad insediarsi.
Uno degli ultimi viene direttamente dalla nonna, che si raccomanda che rispetti almeno la "regola" delle 5 cose...
Anche qui mi son ritrovata a chiedermi che senso possa avere un rito/usanza come questo in una società dove ormai il matrimonio arriva dopo magari anni di convivenza. Anche perché queste usanze mi sanno molto di riti scaramantici..è vero che nessuno desidera che il proprio matrimonio naufraghi, ma affidare la buona riuscita di un rapporto a gesti compiuti o meno il giorno delle nozze mi pare eccessivo.
Così di primo botto ho riso in faccia alla mia nonnina e le ho detto che non me lo sognavo proprio. (Cara la mia nonna, mi perdona -quasi- tutto e l'adoro).
Poi ho pensato a questa cosa per qualche sera, ed in fin dei conti mi son detta che male non fa a nessuno, non è dispendiosa e farebbe contenta anche la nonna che, poveretta, già si vede la nipote sciagurata (io :p ) che neppure si vuol sposare in chiesa. ^_^
Ecco, dunque mi rassegno e mi informo bene, e questo è ciò che trovo:
Secondo la tradizione derivante da un detto inglese, ogni sposa dovrebbe indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu e dovrebbe tenere una moneta da sei pence nella scarpa.
L’oggetto nuovo (ad. es. qualche capo di biancheria intima) e quello vecchio (ad. es. un bel fazzoletto ricamato) simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza alla nuova condizione di sposa. Beh, io la fanciullezza l'ho passata direi da qualche anno ma tant'è...di nuovo ci sarà l'abito, di vecchio vedremo..chiederò alla nonna ^_^
Chiedere in prestito qualcosa (un accessorio) significa far partecipare strettamente alla cerimonia una persona cara; anche qui ancora nada, anche perchè non sapendo né come sarò vestita né pettinata o altro che chiedo in prestito?domanderò magari gli orecchini a mia mamma.
L’oggetto blu (ad es. una giarrettiera arricchita con un fiocchettino blu) ricorda l’uso ebraico di ornare le spose con un nastro di questo colore, segno di purezza, amore e fedeltà. Qui me la cavo alla grande, unapersona, appena saputo che ci saremmo sposati, mi ha regalato proprio una giarrettiera blu e bianca. Ora lo scopo della giarrettiera non mi dice nulla (dai, onestamente, se non sei Barbie la giarrettiera sta male!!!) e non credo sia l'oggetto che farà impazzire d'amore e di ardore il mio futuro marito, ma dato che c'è la indosserò (nonostante non sia Barbie, anzi...) da qualche parte...magarti me la riciclo come collarino :p
La moneta da sei pence dovrebbe assicurare la ricchezza: in Italia, vista la difficoltà di procurarsene una, questa voce dell’elenco è stata sostituita da “qualcosa di regalato“. Se qualcuno vuol farsi avanti e darmi (o regalarmi così rispettiamo entrambe le usanze) un pezzo da 500 sappiate che siete i benvenuti :p (scema che sono!!!)
A parte le mie idee idiote direi che anche in quel caso ho solo che l'imbarazzo della scelta tra le cose regalate, dalle scarpe (mamma) alla giarrettiera passando per l'abito.
Insomma, un rito, o meglio una sequenza di riti, forse (in)tramontabile, ma se questo può parzialmente far felice una signora anziana adorata..beh, ben venga direi, no?
(parzialmente ispirato da http://www.tisposo.it/blog/2013/03/18/secondo-tradizione/)
giovedì 14 marzo 2013
Photobooth
Tendenza (ma ormai quasi quotidianità nei matrimoni glamour) che arriva sempre dall'estero per animare un po' le nozze, e soprattutto i ricevimenti, è il photobooth.
È, in pratica, un divertente sistema grazie al quale gli invitati possono scattarsi delle foto originali durante il ricevimento
E giustamente voi direte: non hanno più di che pnsare Massimo e Daniela? Non doveva essere un matrimonio semplice?
Si, lo è ancora. Infatti Matrimoniofacile.com, uno degli sponsor, ci ha mandato un pacco regalo un paio di mesi fa con dentro alcune cosette favolose: dalle mini wedding cake (che vi abbiamo mostrato su facebook) che fanno le bolle di sapone, ad un paio di stampini per dolci a forma di cuore, passand per delle wedding cameras usa e getta.
Che sono?
Queste: macchine fotografiche usa e getta
All'inizio ci siam detti: che ne facciamo?
E da lì l'idea: metterne una per tavolo al ricevimento e lasciare che gli invitati le usino come meglio credano!
Ma da sole direbbero poco, ed ecco perciò l'idea dell'altro pomeriggio: pulendo casa ho trovato accessori (anche vecchi) di carnevale e di quando lavoravo ai centri estivi..che farne?Gettarli? l'idea era questa, quando mi sono ricordata delle macchinette fotografiche.
(Voi non potete saperlo, ma noi abbiamo uno scatolone dove stamo inserendo tutto ciò che servirà a settembre, e duqnue dentro ci sono fiocchi, carta per gli inviti - da scrivere - le macchinette, le wedding cakes, ecc.)
Così nasce l'idea di un angolo divertimento: vedremo di portare tutto il materiale alla trattoria, e di allestire un party's corner dove gli invitati potranno scattarsi foto buffe e non in posa, e speriamo divertenti!
Che ci metteremo?
Beh, maschere da carnevale, lavagnetta con gessetti per chi volesse immortalarsi mentre ci lascia un messaggio ed altri gadget ancora da definire..e scovare.
Costo totale 0 €, ricicliamo ciò che c'è già in casa (e chissà, magari è l'occasione anche per svuotarla un po' :p ) e speriamo che ne riesca una cosa abbastanza divertente per chi volesse lanciarsi.
Alla fine le macchine fotografiche resteranno a noi che le svilupperemo, ricavando foto atipiche e unconventional da tenere di ricordo, e, per chi lo desiderasse, da consegnare agli artefici.
Un punto di vista diverso del matrimonio.
giovedì 7 marzo 2013
Riti (in)tramontabili - parte 2
L' altro giorno abbiamo pubblicato un articolo (non nostro) su uno dei riti (in)tramontabili del matrimonio, ossia l' addio al celibato/nubilato.
Domandando sui vari forum mi sono sentita rispondere che è un passaggio, un simbolo che indica il transito ad una vita matrimoniale "seria ed impegnata" da una fanciullezza (infinita direi dato che molte che mi hanno risposto sono anche più che trentenni...) spensierata e incosciente.
Ok, io sono la prima ( e Max lo sa bene) che se c'è da divertirsi non mi tiro indietro, ma c'è un limite a tutto! Va bene il divertimento vivace e magari una cosa trasgressiva (possibilmente nei limiti del buon gusto), ma onestamente quanto ci si può divertire in una serata all'insegna del leit-motiv "ubriachiamoci" in cui ci si ritrova a far da balia ad un paio di giovani che non reggono l'alcol, aiutandole moralmente e tenendo loro raccolti i capelli mentre rimettono l'anima?
Siamo davvero certi che ci sia così bisogno di questa ultima fetta di libertà?
In fin dei conti il proprio matrimonio dovrebbe essere un passo voluto da entrambi, non un giorno visto come l'inizio di una vita di rinunce e fine del divertimento!
Ben vengano quindi le serate tema pizza con poche ma ottime amiche, od anche le ultime tendenze che ricercano più il buon gusto che il voler essere eccessivi ad ogni costo.
Una delle ultime mode che richiama anche un ritorno ad una sobrietà maggiore è certamente il Bridal shower: arriva dagli USA, e si tratta di una festa dedicata alla futura sposa (ma si organizza anche nella variante maschile). Solitamente è organizzata dalle amiche, che si occupano dall' invio degli inviti ai giochi ed intrattenimento.
Durante il Bridal Shower si portano dei regali alla futura sposa dedicati unicamente a lei (e non alla futura coppia) come per esempio biancheria intima, oggetti per la casa o per i suoi hobby, bijoux, cosmetici, ecc., e si tiene di pomeriggio: obbligatori the, dolcetti, cioccolata calda e biscotti.
A questa festicciola informale possono partecipare anche mamme, suocere, zie, e tutto è all'insegna del colore e del divertimento, ma sempre senza eccedere. Si dunque al regalo spiritoso e malizioso, ma mai volgare.
Solitamente le amiche organizzano anche dei momenti di divertimento con giochi a cui tutti possono partecipare.
Un'altra tendenza è la giornata organizzata all'insegna del relax: sempre più future spose decidono di organizzare un addio al nubilato in una beauty farm o alle terme, per riprendersi dalla tensione che si accumula all'avvicinarsi del gran giorno e per arrivare all'altare belle e splendenti. E perché non andarci in compagnia delle amiche più care?
Per chi può permetterselo anche un week end femminile riscuote molto successo ultimamente: una piccola fuga di sole donne da trascorrere nelle più belle città d'Europa, per scoprire angoli nuovi e sconosciuti e rinsaldare legami d'amicizia.
Se la futura sposa è un tipetto sportivo perché non organizzare anche una giornata laboriosa? Sono sempre più le strutture che organizzano giornate a tema, da chi ama arrampicare, al canyoning, passando per go kart, parchi avventura, paint ball e centri sportivi. Lei apprezzerà, e voi magari sperimenterete sport di cui manco conoscevate l'esistenza. :p
Le idee per divertirsi senza esagerare ci sono e non sono nemmeno costose (basti pensare che una giocata a pait ball costa sui 20€ e dura un'ora buona, o che certi parchi avventura hanno costi compresi entro i 30€ per tutta la giornata), e certamente resterà un ricordo diverso a tutte che non la solita sbornia.
E poi, finita la giornata, perché non fare tutte insieme pizza e pigiama party con carrellata di film o pizza e ballata come da ragazze?
Non siamo bacchettoni, crediamo che ci si possa divertire senza doversi disfare completamente!
Che faremo noi??Beh, le idee sopra raccontate sono valide anche per gli uomini, spero che non concino Max da donna bionda in minigonna e che si divertano se vorranno fare qualcosa.
Confido nel fatto che hanno tutti una testa sulle spalle e che Max la pensa come me :p
Ed io? Boh, so che c'è una cara amica che ci tiene ad organizzare, e spero che, conoscendomi, non esageri in nulla ma che abbia un'idea simpatica e moderata. Per me sarà l'occasione per trovarmi con tutte le amiche in un'unica volta, e di questo sono molto felice (ho le amiche sparse per mezza Italia...). Ele se leggi..sappi che la pizza va più che bene come serata!!!!! :p
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domenica 3 marzo 2013
Riti (in)tramontabili - parte 1
Parlando con alcune amiche ed altre persone ho raccolto idee ed opinioni (creandomene anche una tutta mia) sui riti immancabili di un matrimonio..ho deciso quindi di partire proprio dall'inizio, ossia dall'addio al nubilato, per sviscerarlo e analizzarlo.
Il testo proposto qui sotto non è mio, è tratto da Io Donna Wedding Book - nr. 1 anno 2 febbraio 2013. Comincio da qui perché da qui ripartirò con un secondo post. L'articolo è scritto da Tommaso Labranca, scrittore ed analista di tendenze della società moderna esperto di trash.
Lui, il Lele, passò la notte prima delle nozze giocando ai quattro cantoni. Lei, l'Ildefonssa, vegliò con la canasta. Almeno stando al resoconto che fa Franca Valeri in Diario della signorina snob.
Ma era il 1951 ed i ricchi amici della viziata rampolla milanese erano ben diversi dal resto della nazione, dove non esisteva neppure l'espressione "addio al celibato".
Al massimo gli amici accompagnavano lo sposo in qualche casa di tolleranza. Lei, invece, aspettava nella sua cameretta, dove riceveva dalla mamma una rapida e impacciata educazione sessuale (per lo più a parole sbocconcellate e qualche mimo) e poi restava tutta la notte trepidante e impaurita nell'attesa del giorno successivo.
Dopo l' intervento della Merlin, la vigilia delle nozze divenne ancor più triste per alcuni, e abbiamo atteso gli anni 70 ed 80 per tornare a fare baldoria, con l'importazione dell'ennesimo costume che non ci appartiene, e che abbiamo fatto subito nostro, distorcendolo in un caos di discutibile buon gusto.
Da questa rivoluzione non è più solo lo sposo a dire addio alla propria libertà, ma anche la nubile e delicata ragazza, in un trionfo di pari opportunità ottenuto grazie alle femministe degli anni 60.
Perché, quando ci impegniamo, noi donne diventiamo esattamente come gli uomini nel loro lato peggiore: volgarotte, casiniste, prevedibili e tamarre.
Quelle creature che sui loro profili Facebook sembrano così carine, sensibili, attente a non compiere la mossa sbagliata, la sera dell'8 marzo o la notte prima delle nozze si trasformano e diventano marines appena scesi da una nave dopo 40 giorni di castità forzata, e sbavano ubriache di fronte a manzi in perizoma.
Gli addii al nubilato negli ultimi anni ssono diventati tutto questo al cubo. Le semplici pizzate con le amiche si sono mutate nell'idea di creare qualcosa che nessuna abbia mai fatto, in una sorta di gara con il resto del mondo che faccia capire a tutti quanto siamo speciali, quanto siamo "pazze" pur nel nostro essere perfettine.
Si finisce per fare esattamente quello che hanno fatto le altre: i giochi aperitivo alcolici che ti distruggono ancor prima di cominciare, i trenini "aeiouipsilon", la "trasgressiva" torta cosparsa di mini falli di zucchero, le relative battute sulle dimensioni del partner, cazzettini in mano, minigonne inguinali e noi tenere e aggraziate fanciulle che, ubriache, ci sosteniamo al direttamentedaUomini&Donne spogliarellista tartarugato di turno (povero uomo, quante ne vede così!) in un singulto di ultima libertà da cui cerchiamo di spremere di ogni!
Tutto già visto, ma nessuna osa ammetterlo. Tutto un po' triste in verità, ma nessuna lo dirà mai alle altre pena l'essere tacciata di invidiosa e cattiva.
Qualcuna si spinge oltre, imitando gli uomini ed organizzando viaggi a luci rosa a Budapest o zingarate on the road in fuga da un matrimonio agognato e supplicato per anni. L'importante è riscuotere l'invidia delle amiche ancora zitelle che vorrebbero essere al tuo posto mentre sudi ubriaca stravolta dal volume della musica abbracciata al manzo pagato di turno sul cubo.
Considerato che l'età in cui ci si sposa in Italia è ormai abbastanza elevata, non più da ventenni, la visione di queste giovani donne magari anche alcune un po' attempate che giocano alla beat generation riempie di malinconia. E di tristezza. E sicuramente un po' fa ribrezzo.
E' poi arduo comprendere che senso abbia celebrare la fine del proprio virginale pudore in un'epoca in cui il matrimonio (per quanto atteso/sognato/sentito/desiderato) è solo un atto burocratico che avviene dopo anni di convivenza, a pace dei sensi già avvenuta.
A breve la parte 2 con i nostri pensieri...
Sbizzarritevi e criticate se vi va, o raccontateci cosa avete fatto voi!
Il testo proposto qui sotto non è mio, è tratto da Io Donna Wedding Book - nr. 1 anno 2 febbraio 2013. Comincio da qui perché da qui ripartirò con un secondo post. L'articolo è scritto da Tommaso Labranca, scrittore ed analista di tendenze della società moderna esperto di trash.
Lui, il Lele, passò la notte prima delle nozze giocando ai quattro cantoni. Lei, l'Ildefonssa, vegliò con la canasta. Almeno stando al resoconto che fa Franca Valeri in Diario della signorina snob.
Ma era il 1951 ed i ricchi amici della viziata rampolla milanese erano ben diversi dal resto della nazione, dove non esisteva neppure l'espressione "addio al celibato".
Al massimo gli amici accompagnavano lo sposo in qualche casa di tolleranza. Lei, invece, aspettava nella sua cameretta, dove riceveva dalla mamma una rapida e impacciata educazione sessuale (per lo più a parole sbocconcellate e qualche mimo) e poi restava tutta la notte trepidante e impaurita nell'attesa del giorno successivo.
Dopo l' intervento della Merlin, la vigilia delle nozze divenne ancor più triste per alcuni, e abbiamo atteso gli anni 70 ed 80 per tornare a fare baldoria, con l'importazione dell'ennesimo costume che non ci appartiene, e che abbiamo fatto subito nostro, distorcendolo in un caos di discutibile buon gusto.
Da questa rivoluzione non è più solo lo sposo a dire addio alla propria libertà, ma anche la nubile e delicata ragazza, in un trionfo di pari opportunità ottenuto grazie alle femministe degli anni 60.
Perché, quando ci impegniamo, noi donne diventiamo esattamente come gli uomini nel loro lato peggiore: volgarotte, casiniste, prevedibili e tamarre.
Quelle creature che sui loro profili Facebook sembrano così carine, sensibili, attente a non compiere la mossa sbagliata, la sera dell'8 marzo o la notte prima delle nozze si trasformano e diventano marines appena scesi da una nave dopo 40 giorni di castità forzata, e sbavano ubriache di fronte a manzi in perizoma.
Gli addii al nubilato negli ultimi anni ssono diventati tutto questo al cubo. Le semplici pizzate con le amiche si sono mutate nell'idea di creare qualcosa che nessuna abbia mai fatto, in una sorta di gara con il resto del mondo che faccia capire a tutti quanto siamo speciali, quanto siamo "pazze" pur nel nostro essere perfettine.
Si finisce per fare esattamente quello che hanno fatto le altre: i giochi aperitivo alcolici che ti distruggono ancor prima di cominciare, i trenini "aeiouipsilon", la "trasgressiva" torta cosparsa di mini falli di zucchero, le relative battute sulle dimensioni del partner, cazzettini in mano, minigonne inguinali e noi tenere e aggraziate fanciulle che, ubriache, ci sosteniamo al direttamentedaUomini&Donne spogliarellista tartarugato di turno (povero uomo, quante ne vede così!) in un singulto di ultima libertà da cui cerchiamo di spremere di ogni!
Tutto già visto, ma nessuna osa ammetterlo. Tutto un po' triste in verità, ma nessuna lo dirà mai alle altre pena l'essere tacciata di invidiosa e cattiva.
Qualcuna si spinge oltre, imitando gli uomini ed organizzando viaggi a luci rosa a Budapest o zingarate on the road in fuga da un matrimonio agognato e supplicato per anni. L'importante è riscuotere l'invidia delle amiche ancora zitelle che vorrebbero essere al tuo posto mentre sudi ubriaca stravolta dal volume della musica abbracciata al manzo pagato di turno sul cubo.
Considerato che l'età in cui ci si sposa in Italia è ormai abbastanza elevata, non più da ventenni, la visione di queste giovani donne magari anche alcune un po' attempate che giocano alla beat generation riempie di malinconia. E di tristezza. E sicuramente un po' fa ribrezzo.
E' poi arduo comprendere che senso abbia celebrare la fine del proprio virginale pudore in un'epoca in cui il matrimonio (per quanto atteso/sognato/sentito/desiderato) è solo un atto burocratico che avviene dopo anni di convivenza, a pace dei sensi già avvenuta.
A breve la parte 2 con i nostri pensieri...
Sbizzarritevi e criticate se vi va, o raccontateci cosa avete fatto voi!
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