martedì 2 aprile 2013

I consigli di Rebecca per le taglie forti

In un post di qualche tempo fa raccontavo come il cercare l'abito da sposa stesse diventando una sorta di tormento più che un divertimento, al punto che avevo seriamente valutato l'opzione di abbandonare il tutto e vestirmi in modo normale.



Perché?
Beh, se non siete come me della razza che odia andare a fare shopping in quel turbine di vestiti, se  siete appassionate di moda, se non comprate nulla che vada oltre la taglia 44 è un po' complicato da capire.

Non che io abbia un rapporto difficile col mio corpo. Lui ed io ci amiamo spassionatamente da mooooolto tempo, a volte lo coccolo a volte no, ma ci vogliamo bene. E così trovo odioso l'attimo in cui mi rendo conto che devo andare a fare acquisti, perché mi sento in difficoltà.

Gli stereotipi tv infatti ci hanno abituati a ragazze (più o meno giovani) che indossano mini abitini con scollature vertiginose ed altezze da brivido.
La società ci impone di essere persone pensanti, poi però non fa altro che esaltare la "bellezza femminile" secondo i canoni trasmessi dalle case di moda. E fin qui amen, potremmo fregarcene altamente, specie dato che la tv ingrassa (ed è verissimo!!!!) e quindi le belissime ragazze che compaiono sul nostro schermo sono in realtà scheletrini camminanti.
Ma quando entri in un normalissimo negozio di abbigliamento e vedi che la taglia più grande presente è una 46 tagliata sui modelli asiatici (dai, onestamente, io ho un paio di pantaloni taglia 46 di 14 anni fa e mi vanno ancora bene, se li confronto con dei pantaloni d'oggi sono 3 dita più larghi!!!) inizi a porti domande. Se poi  si è costantemente sotto l'assalto di commesse che non perdono occasione per provare a venderti l'impossibile lì decisamente il discorso "shopping" viene archiviato.


La cosa paradossale è che le stesse dinamiche le ritrovi negli atelier da abiti da sposa, luoghi in cui ogni ragazza dovrebbe sentirsi unica. Invece trovi una girandola di "simpatiche" addette che decidono loro che mostrarti, criticano (e tanto) il tuo mancato fisico da modella (ebbene sì, sono più una pin up che una modella!!) e alla fine ti fan passare la voglia di goderti un momento particolare.

Se sono riuscite a far incavolare me che non ci tenevo in modo particolare, non oso immaginare come possano far sentire da schifo una ragazza che magari all'abito tiene tantissimo! 

Poi, per fortuna, abbiamo conosciuto Stefano e Gabriele di ORAcomeALLORA®, una rivoluzione!
Niente stress, abiti provati alla velocità della luce in numero incredibile (perlomeno per me :p  ), niente falsi commenti su come mi stesse bene una cosa piuttosto che un'altra, ma onestà allo stato puro. (http://semisponsormisposo.blogspot.it/2013/02/conoscenze-piacevoli-e-deja-vu-da-fiera.html)

E questo, per una futura sposa, è davvero tanto tanto importante. E poi...beh, loro sono stati bravissimi a coccolarmi, se vi dovesse capitare vi consiglio caldamente di passare da loro per una prova!!!

Detto ciò vi ripropongo alcuni passaggi di un post scritto da Rebecca, altra futura Bride to be con gli sponsor, che ha scritto alcuni suggerimenti per una sposa un po' più rotondetta ---> http://sposiamocirisparmiando.com/abito-sposa-taglia-forte-i-criteri-per-scegliere-quello-giusto.html

Resto dell'idea che ognuna è splendida così com'è, e che basta buona volontà, impegno ed esercizio per renderci giusto un filino più meravigliose ^_^




venerdì 22 marzo 2013

Gli invitati al matrimonio, come sceglierli senza offendere nessuno.



Pare banale, poi dopo (sempre dopo) si scopre che così banale forse non era.
Decidere chi invitare al matrimonio può diventare un’operazione degna di un corpo diplomatico in tempo di guerra. :p

Cari vecchi matrimoni dei nostri nonni, in cui c'era tutto il paese ed anche più...finita messa utti a casa per la gallina e lo spiedo e poi ognuno tornava al suo tetto!

Personalmente (ovviamente) ancora non possiamo saperlo, ma sono molti i racconti che ci sono stati narrati di piccole e grandi tragedie nate per un errore nell'invitare gli ospiti al matrimonio, nel sistemarli, o nel non dir loro come vestirsi.
Dalla cognata che viene vestita col suo abito da sposa (classico ed elegante perbacco, ma pur sempre l'abito bianco che ha usato al suo matrimonio due mesi prima), allo zio che non vuol star seduto vicino all'altro, passando per litigi, amici che non si parlano & co.

Evviva!

Che fare allora?Sembra scema come questione, però siamo partiti da questa domanda per decidere chi invitare e chi no (fortunatamente qui avevamo già le idee alquanto chiare).

Ecco dunque che ci pareva simpatico spiegare come abbiamo fatto noi, sperando che venga utile anche a qualcun'altra.

1) Innanzitutto siamo partiti dal budget: questo è stato il primo passaggio obbligato, per evitare di trovarsi con 1253 invitati con un budget ridotto. Stabilita la quota che non volevamo superare, abbiamo stimato una spesa media a persona, e da lì abbiamo trovato il numero massimo di invitati.

2) Abbiamo stilato una lista provvisoria di invitati: in prima battuta abbiamo inserito i parenti stretti che gradiremmo fossero con noi quel giorno, poi gli amici intimi.
Poi abbiamo valutato tutti gli altri, ossia parenti prossimi (esempio vecchie zie), amicipraconoscenti che non vediamo da tempo e colleghi.

Da questo punto in poi è cominciato il lavoro vero e proprio, ossia le eliminazioni.

3) Bisognava snellire la lista e portarla al peso forma prefissato. Abbiamo allora deciso di seguire alcune regole base che valevano per entrambi:
- non invitare amici che non vediamo da molto tempo, ossia tutti quei conoscenti con cui non abbiamo più contatti da oltre due anni.
- non invitare il  capo e tutti i colleghi alla cerimonia ed al ricevimento, ma solo al taglio della torta  dato che non appartengono alla sciera degli amici;
- non invitare i vicini di casa;
- invitare il partner di un amico o di un'amica, anche se ancora non conosciuti, perchè ci sembra di fare cosa giusta sapendo che la loro è una storia fresca ma a cui tengono.
- non invitare parenti che vediamo malvolentieri solo per far felice il resto della famiglia (salvo guerre)


Tramite questi 3 passaggi abbiamo eliminato alcune persone che risultavano "in eccesso" nella lista, e che vi erano state inserite solo per scrupolo.
Certo, c'è sempre il rischio che qualcuno resti offeso, ma onestamente abbiamo deciso di optare per un matrimonio intimo con poche persone, e dunque speriamo che i più comprendano e non si offendano delle decisioni prese.
In fin dei conti il nostro matrimonio non finisce, ma inizia quel giorno, ed una serata in compagnia a mangiare una pizza tutti insieme si può sempre fare, no? :p


Ah, ecco uno schema simpatico, purtroppo l'ho trovato anche io piccolo così, però può essere utile, si sa mai!! :p




martedì 19 marzo 2013

Riti (in)tramontabili - parte 3: le tradizioni



Accertato che mancano meno di 6 mesi al nostro matrimonio, in famiglia si comincia a respirare aria di agitazione, e fioccano i consigli su ciò che dovremmo o non dovremmo fare...
Ora, sorge spontanea una domanda: ma vi pare che siamo così convenzionalisti da fare ciò che si dovrebbe fare ed evitare ciò che andrebbe evitato???Proprio noi???ahahahahahah ^_^

In ogni caso (giustamente) i consigli arrivano..i più (onestamente) la mia mente li elimina dopo pochi giorni (Max è ancora più fortunato, li elimina seduta stante, nel senso che il suo cervello li cataloga come non importanti e non li registra ^_^ ), ma un paio sono riusciti ad insediarsi.

Uno degli ultimi viene direttamente dalla nonna, che si raccomanda che rispetti almeno la "regola" delle 5 cose...
Anche qui mi son ritrovata a chiedermi che senso possa avere un rito/usanza come questo in una società dove ormai il matrimonio arriva dopo magari anni di convivenza. Anche perché queste usanze mi sanno molto di riti scaramantici..è vero che nessuno desidera che il proprio matrimonio naufraghi, ma affidare la buona riuscita di un rapporto a gesti compiuti o meno il giorno delle nozze mi pare eccessivo.

Così di primo botto ho riso in faccia alla mia nonnina e le ho detto che non me lo sognavo proprio. (Cara la mia nonna, mi perdona -quasi- tutto e l'adoro).
Poi ho pensato a questa cosa per qualche sera, ed in fin dei conti mi son detta che male non fa a nessuno, non è dispendiosa e  farebbe contenta anche la nonna che, poveretta, già  si vede la nipote sciagurata (io :p  ) che neppure si vuol sposare in chiesa. ^_^

Ecco, dunque mi rassegno e mi informo bene, e questo è ciò che trovo:

Secondo la tradizione derivante da un detto inglese, ogni sposa dovrebbe indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa di prestato e qualcosa di blu e dovrebbe tenere una moneta da sei pence nella scarpa.

L’oggetto nuovo (ad. es. qualche capo di biancheria intima) e quello vecchio (ad. es. un bel fazzoletto ricamato) simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza alla nuova condizione di sposa. Beh, io la fanciullezza l'ho passata direi da qualche anno ma tant'è...di nuovo ci sarà l'abito, di vecchio vedremo..chiederò alla nonna ^_^

Chiedere in prestito qualcosa (un accessorio) significa far partecipare strettamente alla cerimonia una persona cara; anche qui ancora nada, anche perchè non sapendo né come sarò vestita né pettinata o altro che chiedo in prestito?domanderò magari gli orecchini a mia mamma.


L’oggetto blu (ad es. una giarrettiera arricchita con un fiocchettino blu) ricorda l’uso ebraico di ornare le spose con un nastro di questo colore, segno di purezza, amore e fedeltà. Qui me la cavo alla grande, unapersona, appena saputo che ci saremmo sposati, mi ha regalato proprio una giarrettiera blu e bianca. Ora lo scopo della giarrettiera non mi dice nulla (dai, onestamente, se non sei Barbie la giarrettiera sta male!!!) e non credo sia l'oggetto che farà impazzire d'amore e di ardore il mio futuro marito, ma dato che c'è la indosserò (nonostante non sia Barbie, anzi...) da qualche parte...magarti me la riciclo come collarino :p




La moneta da sei pence dovrebbe assicurare la ricchezza: in Italia, vista la difficoltà di procurarsene una, questa voce dell’elenco è stata sostituita da “qualcosa di regalato“. Se qualcuno vuol farsi avanti e darmi (o regalarmi così rispettiamo entrambe le usanze) un pezzo da 500 sappiate che siete i benvenuti :p (scema che sono!!!)
A parte le mie idee idiote direi che anche in quel caso ho solo che l'imbarazzo della scelta tra le cose regalate, dalle scarpe (mamma) alla giarrettiera passando per l'abito.


Insomma, un rito, o meglio una sequenza di riti,  forse (in)tramontabile, ma se questo può parzialmente far felice una signora anziana adorata..beh, ben venga direi, no?



(parzialmente ispirato da http://www.tisposo.it/blog/2013/03/18/secondo-tradizione/)

giovedì 14 marzo 2013

Photobooth



Tendenza (ma ormai quasi quotidianità nei matrimoni glamour) che arriva sempre dall'estero per animare un po' le nozze, e soprattutto i ricevimenti, è il photobooth.

È, in pratica, un divertente sistema grazie al quale gli invitati possono scattarsi delle foto originali durante il ricevimento

E giustamente voi direte: non hanno più di che pnsare Massimo e Daniela? Non doveva essere un matrimonio semplice?
Si, lo è ancora. Infatti Matrimoniofacile.com, uno degli sponsor, ci ha mandato un pacco regalo un paio di mesi fa con dentro alcune cosette favolose: dalle mini wedding cake (che vi abbiamo mostrato su facebook) che fanno le bolle di sapone, ad un paio di stampini per dolci a forma di cuore, passand per delle wedding cameras usa e getta.

Che sono?

Queste: macchine fotografiche usa e getta 

All'inizio ci siam detti: che ne facciamo?
E da lì l'idea: metterne una per tavolo al ricevimento e lasciare che gli invitati le usino come meglio credano!
Ma da sole direbbero poco, ed ecco perciò l'idea dell'altro pomeriggio: pulendo casa ho trovato accessori (anche vecchi) di carnevale e di quando lavoravo ai centri estivi..che farne?Gettarli? l'idea era questa, quando mi sono ricordata delle macchinette fotografiche.

(Voi non potete saperlo, ma noi abbiamo uno scatolone dove stamo inserendo tutto ciò che servirà a settembre, e duqnue dentro ci sono fiocchi, carta per gli inviti - da scrivere - le macchinette, le wedding cakes, ecc.)

Così nasce l'idea di un angolo divertimento: vedremo di portare tutto il materiale alla trattoria, e di allestire un party's corner dove gli invitati potranno scattarsi foto buffe e non in posa, e speriamo divertenti!

Che ci metteremo?
Beh,  maschere da carnevale, lavagnetta con gessetti per chi volesse immortalarsi mentre ci lascia un messaggio ed altri gadget ancora da definire..e scovare.
Costo totale 0 €, ricicliamo ciò che c'è già in casa (e chissà, magari è l'occasione anche per svuotarla un po'  :p ) e speriamo che ne riesca una cosa abbastanza divertente per chi volesse lanciarsi.

Alla fine le macchine fotografiche resteranno a noi che le svilupperemo, ricavando foto atipiche e unconventional da tenere di ricordo, e, per chi lo desiderasse, da consegnare agli artefici.

Un punto di vista diverso del matrimonio.



giovedì 7 marzo 2013

Riti (in)tramontabili - parte 2



L' altro giorno abbiamo pubblicato un articolo (non nostro) su uno dei riti (in)tramontabili del matrimonio, ossia l' addio al celibato/nubilato.

Domandando sui vari forum mi sono sentita rispondere che è un passaggio, un simbolo che indica il transito ad una vita matrimoniale "seria ed impegnata" da una fanciullezza (infinita direi dato che molte che mi hanno risposto sono anche più che trentenni...) spensierata e incosciente.

Ok, io sono la prima ( e Max lo sa bene) che se c'è da divertirsi non mi tiro indietro, ma c'è un limite a tutto! Va bene il divertimento vivace e magari una cosa trasgressiva (possibilmente nei limiti del buon gusto), ma onestamente quanto ci si può divertire in una serata all'insegna del leit-motiv "ubriachiamoci" in cui ci si ritrova a far da balia ad un paio di giovani che non reggono l'alcol, aiutandole moralmente e tenendo loro raccolti i capelli mentre rimettono l'anima?
Siamo davvero certi che ci sia così bisogno di questa ultima fetta di libertà?

In fin dei conti il proprio matrimonio dovrebbe essere un passo voluto da entrambi, non un giorno visto come l'inizio di una vita di rinunce e fine del divertimento!

Ben vengano quindi le serate tema pizza con poche ma ottime amiche, od anche le ultime tendenze che ricercano più il buon gusto che il voler essere eccessivi ad ogni costo.

Una delle ultime mode che richiama anche un ritorno ad una sobrietà maggiore è certamente il Bridal shower: arriva dagli USA, e si tratta di una festa dedicata alla futura sposa (ma si organizza anche nella variante maschile). Solitamente è organizzata dalle amiche, che si occupano dall' invio degli inviti ai giochi ed intrattenimento.
Durante il Bridal Shower si portano dei regali alla futura sposa dedicati unicamente a lei (e non alla futura coppia) come per esempio biancheria intima, oggetti per la casa o per i suoi hobby, bijoux, cosmetici, ecc., e si tiene di pomeriggio: obbligatori the, dolcetti, cioccolata calda e biscotti.
A questa festicciola informale possono partecipare anche mamme, suocere, zie, e tutto è all'insegna del colore e del divertimento, ma sempre senza eccedere. Si dunque al regalo spiritoso e malizioso, ma mai volgare.
Solitamente le amiche organizzano anche dei momenti di divertimento con giochi a cui tutti possono partecipare.

Un'altra tendenza è la giornata organizzata all'insegna del relax: sempre più future spose decidono di organizzare un addio al nubilato in una beauty farm o alle terme, per riprendersi dalla tensione che si accumula all'avvicinarsi del gran giorno e per arrivare all'altare belle e splendenti. E perché non andarci in compagnia delle amiche più care?

Per chi può permetterselo anche un week end femminile riscuote molto successo ultimamente: una piccola fuga di sole donne da trascorrere nelle più belle città d'Europa, per scoprire angoli nuovi e sconosciuti e rinsaldare legami d'amicizia.

Se la futura sposa è un tipetto sportivo perché non organizzare anche una giornata laboriosa? Sono sempre più le strutture che organizzano giornate a tema, da chi ama arrampicare, al canyoning, passando per go kart,  parchi avventura, paint ball e centri sportivi. Lei apprezzerà, e voi magari sperimenterete sport di cui manco conoscevate l'esistenza. :p

Le idee per divertirsi senza esagerare ci sono e non sono nemmeno costose (basti pensare che una giocata a pait ball costa sui 20€ e dura un'ora buona, o che certi parchi avventura hanno costi compresi entro i 30€ per tutta la giornata), e certamente resterà un ricordo diverso a tutte che non la solita sbornia.

E poi, finita la giornata, perché non fare tutte insieme pizza e pigiama party con carrellata di film o pizza e ballata come da ragazze?

Non siamo bacchettoni, crediamo che ci si possa divertire senza doversi disfare completamente!

Che faremo noi??Beh, le idee sopra raccontate sono valide anche per gli uomini, spero che non concino Max da donna bionda in minigonna e che si divertano se vorranno fare qualcosa.
Confido nel fatto che hanno tutti una testa sulle spalle e che Max la pensa come me :p

Ed io?  Boh, so che c'è una cara amica che ci tiene ad organizzare, e spero che, conoscendomi, non esageri in nulla ma che abbia un'idea simpatica e moderata. Per me sarà l'occasione per trovarmi con tutte le amiche in un'unica volta, e di questo sono molto felice (ho le amiche sparse per mezza Italia...). Ele se leggi..sappi che la pizza va più che bene come serata!!!!! :p


domenica 3 marzo 2013

Riti (in)tramontabili - parte 1

Parlando con alcune amiche ed altre persone ho raccolto idee ed opinioni (creandomene anche una tutta mia) sui riti immancabili di un matrimonio..ho deciso quindi di partire proprio dall'inizio, ossia dall'addio al nubilato, per sviscerarlo e analizzarlo. 
Il testo proposto qui sotto non è mio, è tratto da Io Donna Wedding Book - nr. 1 anno 2 febbraio 2013. Comincio da qui perché da qui ripartirò con un secondo post. L'articolo è scritto da Tommaso Labranca, scrittore ed analista di tendenze della società moderna esperto di trash.




Lui, il Lele, passò la notte prima delle nozze giocando ai quattro cantoni. Lei, l'Ildefonssa, vegliò con la canasta. Almeno stando al resoconto che fa Franca Valeri in Diario della signorina snob.

Ma era il 1951 ed i ricchi amici della viziata rampolla milanese erano ben diversi dal resto della nazione, dove non esisteva neppure l'espressione "addio al celibato".
Al massimo gli amici accompagnavano lo sposo in qualche casa di tolleranza. Lei, invece, aspettava nella sua cameretta, dove riceveva dalla mamma una rapida e impacciata educazione sessuale (per lo più a parole sbocconcellate e qualche mimo) e poi restava tutta la notte trepidante e impaurita nell'attesa del giorno successivo.

Dopo l' intervento della Merlin, la vigilia delle nozze divenne ancor più triste per alcuni, e abbiamo atteso gli anni 70 ed 80 per tornare a fare baldoria, con l'importazione dell'ennesimo costume che non ci appartiene, e che abbiamo fatto subito nostro, distorcendolo in un caos di discutibile buon gusto.
Da questa rivoluzione non è più solo lo sposo a dire addio alla propria libertà, ma anche la nubile e delicata ragazza, in un trionfo di pari opportunità ottenuto grazie alle femministe degli anni 60.

Perché, quando ci impegniamo, noi donne diventiamo esattamente come gli uomini nel loro lato peggiore: volgarotte, casiniste, prevedibili e tamarre.

Quelle creature che sui loro profili Facebook sembrano così carine, sensibili, attente a non compiere la mossa sbagliata, la sera dell'8 marzo o la notte prima delle nozze si trasformano e diventano marines appena scesi da una nave dopo 40 giorni di castità forzata, e sbavano ubriache di fronte a manzi in perizoma.

Gli addii al nubilato negli ultimi anni ssono diventati tutto questo al cubo. Le semplici pizzate con le amiche si sono mutate nell'idea di creare qualcosa che nessuna abbia mai fatto, in una sorta di gara con il resto del mondo che faccia capire a tutti quanto siamo speciali, quanto siamo "pazze" pur nel nostro essere perfettine.

Si finisce per fare esattamente quello che hanno fatto le altre: i giochi aperitivo alcolici che ti distruggono ancor prima di cominciare, i trenini "aeiouipsilon", la "trasgressiva" torta cosparsa di mini falli di zucchero, le relative battute sulle dimensioni del  partner, cazzettini in mano, minigonne inguinali e noi tenere e aggraziate fanciulle che, ubriache, ci sosteniamo al direttamentedaUomini&Donne spogliarellista tartarugato di turno (povero uomo, quante ne vede così!) in un singulto di ultima libertà da cui cerchiamo di spremere di ogni!

Tutto già visto, ma nessuna osa ammetterlo. Tutto un po' triste in verità, ma nessuna lo dirà mai alle altre pena l'essere tacciata di invidiosa e cattiva.
Qualcuna si spinge oltre, imitando gli uomini ed organizzando viaggi a luci rosa a Budapest o zingarate on the road in fuga da un matrimonio agognato e supplicato per anni.  L'importante è riscuotere l'invidia delle amiche ancora zitelle che vorrebbero essere al tuo posto mentre sudi ubriaca stravolta dal volume della musica abbracciata al manzo pagato di turno sul cubo.

Considerato che l'età in cui ci si sposa in Italia è ormai abbastanza elevata, non più da ventenni, la visione di queste giovani donne magari anche alcune un po' attempate che giocano alla beat generation riempie di malinconia. E di tristezza. E sicuramente un po' fa ribrezzo.

E' poi arduo comprendere che senso abbia celebrare la fine del proprio virginale pudore in un'epoca in cui il matrimonio (per quanto atteso/sognato/sentito/desiderato) è solo un atto burocratico che avviene dopo anni di convivenza, a pace dei sensi già avvenuta.




A breve la parte 2 con i nostri pensieri...
Sbizzarritevi e criticate se vi va, o raccontateci cosa avete fatto voi!

giovedì 28 febbraio 2013

Nozze low cost



Mai come in questo momento di crisi economica sposarsi e coronare il proprio sogno d'amore appare un qualcosa di difficilmente realizzabile. 
Ok, sembreranno discorsi triti e ritriti, però sono tante le coppie che sui forum e non lamentano difficoltà nel pagare i conti e provare a sposarsi...insomma, pure noi che stiamo facendo un matrimonio con gli sponsor facciamo i conti!!!
Il sito Zankyou ha fornito qualche suggerimento per un matrimonio low cost ma dal successo assicurato..o così si spera :p

 

1. Sposarsi in settimana. Il sabato e la domenica sono i giorni più costosi per i matrimoni, oltre che quelli per i quali è più complicato trovare tutti i professionisti necessari per il grande sì. Scegliere un giorno feriale farebbe secondo loro risparmiare su moltissime voci e avere una scelta molto più vasta di fornitori disponibili tra i quali scegliere. Cosa c'è di negativo? Il fatto che i vostri invitati dovranno chiedere un giorno di permesso dal lavoro o fermare la propria attività artigianale...certo però che potrebbe essere visto com un benefico break nel bel mezzo di una settimana lavorativa intensa!



2. Un ricevimento "alternativo". Se si ha un budget limitato, bisognerebbe scartare il classico pranzo o cena seduti in villa o in un castello. Troppo costosi. Ma dai??! Viene suggerito piuttostodi puntare su un buffet in piedi, magari in una location non convenzionale, che permetterà di creare un ambiente più informale e intimo, decisamente meno noioso e risparmiare una fetta consistente di budget guadagnandoci in stile!
Contro: il ricevimento alternativo se non ben organizzato potrebbe rivelarsi un disastro. Sono sempre da prevedere, inoltre, appositi punti di "ristoro" ben strutturati e comodi soprattutto per gli invitati più avanti d'età. 

nozze-all-aperto



3. Matrimonio all'aperto. Cosa c'è di più bello che immaginare di pronunciare il vostro sì in un parco all'aperto, con la natura a fare da sfondo? Ok, il complicato è se tra i vostri amici/parenti nessuno ha la villa con tanto di parco privato: i comuni oggigiorno difficilmente mettono a disposizione parchi pubblici (e qui parliamo per esperienza dato che è stato negato anche a noi il permesso..) per celebrare riti, e comunque si potrà sviluppare un matrimonio simbolico ma non reale, dovendo quindi andare prima o dopo a firmare i registri nel comune.
Occhio anche all'ambiente: avvisate vostri ospiti prima, perchè fare la festa nel bosco sarà pure bellissimo, ma se c'è qualcuno di allergico....


4. Sfruttate le potenzialità del web. Internet è il vostro alleato perfetto se avete un budget ridotto. Ricercare informazioni, fornitori e confrontare i prezzi è molto facile grazie ad un banalissimo pc, e può far risparmiare tanto tempo permettendovi già da casa di confrontare diversi preventivi.


5. Soluzioni low cost per un abito da diva. Impossibile non innamorarsi degli abiti da sposa che si vedono sui cataloghi o sulle passerelle, ma che prezzi! meglio quindi andare a provare per trovare un modello che vi stia bene, e poi, se l'abito è irrinunciabile, visionare le svendite o gli stock di campionario dove è facile imbattersi in veri e propri affari.


6. Risparmiate sulle scarpe. Ok, noi donne siamo ossessionate dalle scarpe e  tutte abbiamo sognato almeno una volta un paio di sandali Jimmy Choo o Christian Louboutin. Se il budget però non consente grossi investimenti, meglio optare per un paio di scarpe che ci piacciano e che possiamo usare ancora oltre al giorno del matrimonio. Con tutti i negozi e centri commerciali che esistono oggigiorno si possono trovare belle calzature a prezzi d'occasione senza dover spendere 3 o 400 €.
Non credete che sia possibile? Le mie scarpe le ho comprate in una nota marca di calzature: costavano 45€, erano scontate del 20% e, poiché erano l'ultimo paio rimasto del mio numero, avevano un prezzo da urlo (quello che ho fatto io quando le ho viste..). Ottimo direi ^_^ 




7. Tagliare sul mezzo di trasporto! Ferrari, limousine, auto d'epoca...quando si pensa all'arrivo della sposa in Chiesa la si immagina sempre a bordo di un mezzo di locomozione da lasciare tutti quanti di stucco. Peccato che il noleggio delle super car o di altri mezzi rischia di portarsi via parecchio del budget. Per questo chiedere ad amici e parenti se conoscono qualcuno disposto a prestare l'auto che si desidera per qualche ora (in cambio invitateli al taglio della torta!) è un'ottima idea. Oppure ci si può orientare direttamente su un mezzo alternativo,come la bicicletta, il tram in città o la funivia in montagna. Lascereste tutti senza parole!

E voi avete utilizzato uno o più di questi consigli, o magari avete avuto un occhio di riguardo al vostro budget in qualche altro modo?

Dai, raccontatecelo!!! <3

( Parzialmente tratto da: http://www.nozzefurbe.com/nozze-low-cost/organizzazione-low-cost/i-7-tips-di-zankyou-per-un-matrimonio-low-cost.html)

venerdì 15 febbraio 2013

Povertà e cachet milionari. Abbiamo ciò che ci meritiamo.

L'altro giorno, in attesa dal dentista, mi metto a fogliare una di quelle classiche riviste femminili al cui interno c'è la solita rubrica delle lettere al direttore.
Mi imbatto in una di queste missive che mi ha fatto incavolare nera! In soldoni la ragazza che scriveva si lamentava del fatto che lei ed il marito non potevano permettersi dei figli. E fin qui mi spiaceva. Poi proseguo con la lettura e lei narra che fa la maestra precaria con uno stipendio di circa 1100,00€ al mese, mentre lui è professore liceale di ruolo e riceve 1700,00€ mensili. Lamenta le tante spese, le tasse, il mutuo, ma dice anche che, siccome sono ancora giovani ed hanno le forze, non si negano qualche sfizio come tre viaggetti all'anno all'estero.

Ecco, lì ho iniziato a fumare!!! Cioè portano in casa la bellezza di 2800,00€ al mese!!!Capisco le spese e tutti gli annessi e connessi, ma se si fanno 3 viaggi all'anno all'estero tanti problemi economici non ne hanno!!!!E la tipa si dispera che non possono permetersi un figlio!!!!Ma stiamo scherzando?????? O_o

C'è gente che vive a stento con 1000,00€ al mese e spesso mantiene anche dei figli. Certo, non si togli sfizi, ma con tanto tanto tanto sacrificio e con immense rinunce ce la fa!

A me storie come quella sopra (letta nel giornale Amica mi pare si chiamasse, numero di dicembre 2012) mi fan incavolare nera!!! Piangere miseria quando in verità è solo voglia di non rinunciare a niente è come sbeffeggiare chi fa veramente fatica!

Noi non ci mettiamo tra questi ultimi, per fortuna il mio stipendio c'è anche se da part time, e Max  sta imperterrito continuando a cercare lavoro, e siamo convinti che lo troverà perchè ha buona volontà! Non abbiamo figli, non abbiamo spese pressanti, facendo i bravi ce la facciamo ad arrivare al 30 di ogni mese, ogni tanto bene, ogni tanto male.

Fuori però c'è pieno di gente che non arriva a fine mese, e persone che parlano come la maestrina sopra sono uno schiaffo in faccia!! persone come questa meriterebbero di stare qualche mese a vivere con 900€ al mese, per capire come sono fortunate!


giovedì 14 febbraio 2013

C'è torta.... e Torta.




Chissà perchè ma vivo in un mondo tutto mio, fatto di convinzioni uniche.
Insomma, fino a qualche tempo fa manco sapevo che esistevano le wedding cake né eserciti di professionisti addetti all'elaborazione (a metà tra l'ingegneristico e il futuristico) di queste che non sono più solo dolci, ma rappresentative opere della vostra vita futura.

O_o  Speriamo almeno allora che non si sciolga!!!

Oh beh, son vissuta fino a 29 anni senza saperlo, potevo viverne altrettanti e non mi sarebbe mai cambiato nulla..invece il destino ha altri programmi, ed eccomi quindi qui a intrattenervi sulla cultura che mi sono fatta sul mondo delle torte nuziali.

Perchè me la sono fatta? Perchè mia mamma mi ha guardata sconvolta l'altra sera quando, alla sua domanda "che torta fate" le ho risposto "massì una, vedremo, basta che sia buona". E lì via a tirar fuori informazioni, espressioni esterefatte, foto della sua torta e di quella di parenti/amici/sconosciuti, consigli letti o sentiti chissà dove...Cara la mia mamma, è tanto tenera, in pratica si è ritrovata in casa 3 figli maschi invece di due :p
Speriamo che almeno uno dei due fratelli in futuro organizzi le nozze romantiche che si aspettava dalla figlia ^_^

Comunque ho capito che ero ignorante in materia (l'ennesima), e che non sarebbe bastato dire in futuro a Liliana, la signora che ci farà la torta nuziale, "fai tu". Almeno almeno capirne un po' di più...così ho iniziato a documentarmi, credendo fosse più che altro una questione di immagine (cioè come fare la torta) e di gusto.

Si è aperto un mondo. Pazzesco.

Cito: "Il taglio della torta rappresenta un momento speciale e di felicità nelle feste. La torta a parte d’essere bella, elegante e raffinata dovrà anche essere buona. Deve occupare un posto speciale nello spazio dedicato al ricevimento, meglio si è un posto scenografico. " (da: http://matrimonioeuntoccodiclasse.blogspot.it/2011/09/consigli-per-scegliere-la-torta-di.html9)

Cioè non basta più che sia buona e magari caruccia, no, dev'essere superlativa. Ma perchè poi? Questo non riesco proprio a coglierlo. Insomma, mi pare che anche la torta sia diventata parte dell'apparenza.

Dunque, partiamo dall' abc delle torte, ossia i diversi tipi...


Torta nuziale a piani
È la tipologia più diffusa, scenografica ed elegante, prevede una base molto ampia e un numero di ripiani, solitamente dispari per scaramanzia 3, 5 o addirittura 7. Vabbè, io l'ho trovata da 4 :p non sono scaramantica..tanto non è la nostra! :p
L’impasto è quasi sempre di pan di spagna guarnito con crema e ricoperto di panna. I ripiani hanno spesso decori e ornamenti, frequentemente si combina il bianco della panna con il colore scelto per il matrimonio.


Torta nuziale americana
Simile alla precedente è anch’essa una torta a ripiani ma interamente rivestita di pasta di mandorle. Al contrario della torta nuziale classica essa ha quindi un rivestimento rigido e zuccheroso. Anche in questo caso si tratta di pan di spagna e crema. Questa tipologia di torta ha un grande difetto, con il calore la glassa si scioglie originando delle gocce, questo effetto viene definito “torta che piange”.
Pessima scelta se la torta rappresenterà il vostro futuro e già piange ancora prima che cominciate a chiamarvi marito e moglie....


Torta nuziale anglosassone
Si tratta di cilindri sovrapposti, sorretti da una struttura rigida, un’altra differenza rispetto alle torte precedenti sta nella guarnizione. Decori floreali e nastrini colorati sfruttano la struttura e il candore della panna per creare delle composizioni molto appariscenti.


Torta nuziale ad un piano
Anch’essa molto diffusa e amata in Italia. L’originalità sta nella forma, non più piramidale ma a girasole, stella, cuore o con le iniziali degli sposi. La malleabilità di aver un solo piano permette di far sbizzarrire la vostra fantasia e quella del pasticcere in forme e decori mai visti prima.


Torta nuziale a cappelliera
La peculiarità di quest wedding cake è la base molto larga, circa un metro e mezzo, la quale ospita tre ripiani, l’ampia base permette ai ripiani di sostenersi senza alcuna struttura. Può essere considerata un mix tra la torta a piani e l’anglosassone.


Torta nuziale monoporzione
Se siete una coppia stravagante allora non potete che adottare una wedding cake monoporzione, la tradizione è stata importata dagli USA e prevede una piccola riproduzione della torta per ogni invitato. La porzione viene spesso inviata (domanda: come???Per posta???)anche agli ospiti che non hanno potuto partecipare.


Qui mi sono fermata. Cioè, ma qualcuna ben più donna di me mi spiega a parte il nome e forse la struttura che cambia tra alcune di queste torte??? O_o  Onestamente ma chissene!!!Però trovo adorabile l'idea delle monoporzioni, almeno ognuno si prende la sua e stop, tutto perfetto, niente sprechi, niente 125 gr a testa (Ma chi li pesa poi?E perchè 125gr? Cioè dopo la cena di nozze ci sta ancora un etto di dolce nella pancia degli invitati?Solo io muoio già dopo gli antipasti???).
E magari fai pure le monoporzioni a gusti vari, così si accontentano tutti ^_^

Insomma...a quanto pare....c'è torta...e Torta!

Uno dei consigli trovati che più mi ha interessata è questo: Dopo aver scelto il tipo di torta assaggia, assaggia, assaggia!


Ecco, questo è un buon consiglio :p

Così..che faremo????Boh, ma una cosa è certa: assaggeremo assaggeremo assaggeremo...tanto Liliana è bravissima e farà le cose al meglio!!! ^_^



lunedì 11 febbraio 2013

Partecipazioni al lavoro e cuore di rose

Week end molto rilassante.
Una volta tanto abbiamo (quasi) staccato la spina e ci siamo dedicati a noi.

Siamo andati a Padova (città che porto nel cuore avendovi abitato per 4 anni) e abbiamo trascorso un sabato d'amicizia con Elena, la nostra fantastica amica che ci curerà le partecipazioni...
Ecco, ora ci sentiamo davvero dentro al matrimonio..cioè non siamo più solo noi due folli con un pc e tanta pazzia, ma il fatto di darle una lista (corta per sua fortuna) di nomi e dei cartoncini da scrivere ci ha reso più reale il tutto.
Ci siamo...non si torna indietro....oddio, speriamo di no perlomeno :p

Siete curiosi di vedere le partecipazioni???Beh...vi lasciamo una piccola traccia, anzi, due...
La prima è l'arancio, colore che adoriamo e che abbiamo deciso di sposare per il matrimonio, magari abbinato al blu (ok ok, qualcuno storcerà la bocca, lo sappiamo :p  ) che adoriamo allo stesso modo..assurdo?Si, ma folle come noi ^_^

La seconda traccia è questa.... 


Beh, non possiamo svelarle subito tutto, no???Ma non temere, quando Elena avrà fatto vi faremo vedere che spettacolo sono ^_^




mercoledì 6 febbraio 2013

San Valentino: Love is not only Amare




Lo so che oggi è solo il 6 febbraio, ma noi giochiamo d'anticipo...
Oddio, neppure troppo i verità! Se ci pensate bene noterete che  baci, bacini bacetti, cioccolatini, cuoricini & co. sono già esposti da quasi un mese in tutti i negozi, dai supermercati alla botteguccia di paese.

Da quando stiamo insieme Max ed io non abbiamo mai festeggiato S. Valentino... troppo da adolescenti, troppo consumistico, ma soprattutto troppo festa inutile, non riusciamo proprio a sentirla come una cosa da festeggiare.
 
Secondo gli anglosassoni, però,  questa non è la festa degli innamorati, è anche in senso più ampio la festa delle persone che si vogliono bene. La loro parola "Love" infatti è un concetto molto più ampio del nostro "Amore".
La nostra cultura latina distingue tra "amare" e "voler bene", la loro no.
Voler bene ad una persona, compagno/a, parente, amico o collega  per loro è una forma di amore.

E questo ci piace molto. Ci ha fatto rivalutare l'idea che avevamo sul 14 febbraio.

Solitamente è una festa vissuta stressatamente e con aspettative che vengono puntualmente disilluse dalla maggior parte delle coppie: le ragazze si aspettano chissà che (o perlomeno che il compagno si ridordi che è San Valentino), e gli uomini invece tirano fuori dalla tasca il classico cioccolatino all' ultimo secondo prima del patatrac.

Perché rendere un giorno che è un inno all'amore in tutte le sue forme un obbligo?

Non è meglio invece ricordarsi quotidianamente del sentimento che ci lega ad una persona, magari stupendola con un pensiero anche semplice in un giorno qualunque?

Così per San Valentino di quest'anno l'idea vincente  potrebbe (banalmente) essere il non correre disperati alla ricerca di chissà cosa, ma l' invitare i vostri amici a cenare con voi, per riscoprire l'amicizia, l'affetto, la simpatia e l' amore che vi lega ad essi. Ed anche quello tra di voi.

Insomma, il vostro rapporto, la sua nascita, il suo sviluppo, i momenti belli e forse anche quelli brutti li avrete in minima parte vissuti anche con le vostre amicizie o no??? E poi ricordatevi che gli amici sono la famiglia che ci scegliamo.


Pensate che alla vostra Lei/Lui mancherà l'effetto romantico? Beh, risolvetelo così: candeline a moccolo (in ikea comprate il pacchettone gigante a poco) sparse ovunque, cuoricini e petali sui mobili e sulla tavola (anche questi li comprate ad un paio di euro nei negozi dei cinesi, diversamente potete ritagliare i cuoricini a mano).
Poi chiedete ai vostri invitati di portare tutti qualcosina a tema amore, che siano dei biscotti, un portafoto a forma di cuore, un libro, una torta.
A questo punto numerate i pensieri arrivati. Replicate gli stessi numeri su dei foglietti e fateli pescare al momento del dolce ai vostri invitati. Ognuno riceverà il suo valentino, il suo momento d'amore.
Potete anche sbizzarrirvi e fare con loro dei giochi di società a tema sdan valentino (in internet troverete tante idee) o proporre se siete degli appassionati un bel film classico d'amore da guardare tutti assieme.
Per non lasciare nessuno senza LOVE scrivete un mini biglietto di san valentino a tutti, ricordando loro cosa vi lega. Sono sufficienti due righe!

Non vi basta ancora? Quando la cena sarà finita e gli amici partiti regalate al vostro partner una lettera scritta a mano in cui raccontate qualcosa del vostro amore, o il momento in cui avete capito di esservi innamorati, o cosa avete provato al vostro primo incontro e simili..
Vi assicuro che quelle parole varranno ben più di qualsiasi gioiello!


Ah, invitate anche gli amici single, questa è la festa dell'amore, non la festa delle coppie!!!


Ps: noi aderiamo all' idea del LOVE e non dell' AMARE, ma restiamo dell'opinione che sia meglio voler bene alle persone ogni giorno che non solo il 14 febbraio...non sono le rose che determinano quanto ci si ama, ma piuttosto l'aiuto che si dà l'uno all'altro, in amore come in famiglia e in amicizia.


domenica 3 febbraio 2013

Conoscenze piacevoli e déjà Vu da fiera


Come promesso ecco il resoconto di questo week end quasi in dirittura d'arrivo.
Tra tutte le cose fatte è passato in un attimo..o così perlomeno mi assicura Max..a me, sofferente causa denti, non è sembrato così celere :p ma poco importa!

Partiamo innanzitutto dalla parte migliore, ossia dall'aver avuto il piacere di conoscere due persone davvero simpatiche ed alla mano: Stefano e Gabriele.

Se vi ricordate già vi avevamo accennato che loro sono i titolari e menti trainanti di  ORAcomeALLORA®, agenzia di events & weddings con anche annessa sartoria (splendida, fidatevi!!!). 
C'era un po' di ansia per quest'incontro, dovuto anche al fatto che loro si sono offerti di regalarci, o meglio regalarmi (magari Massimo è meglio se non lo indossa..), l'abito da sposa. Come già vi ho raccontato qualche settimana fa vivo molto male lo shopping, ed ancor peggio la ricerca di un abito che sia accettabile per quel giorno..sarò atipica, ma andar per negozi non fa per me, preferisco di gran lunga altri impegni!

Comunque Gabriele e Stefano sono stati semplicemente fantastici! In tutta semplicità, senza fronzoli né salamecchi o altro, ci hanno accolti come se ci conoscessero da una vita, mettendoci subito a nostro agio e stemperando il mio nervosismo.
Vi dirò di più: nonostante non abbia trovato nessun abito che potesse contenere in modo appropiato le mie forme giunoniche (giustamente loro lì hanno un campionario per scelta, poi però gli abiti li offrono su misura), e nonostante la mia insofferenza per il metti/guarda/togli/rimetti, loro non hanno fatto una piega né un minimo commento fuori luogo, e questo non è da tutti: chi come me (e giuro che su forum & co ne sto sentendo tantissime!!!O_o ) non è una taglia 42 ha vissuto spesso la seccante situazione dell' acccorata commesa di turno che ad un certo punto ti dice "eh però, sei bella abbondante"! Ma dai????Non me n'ero mai accorta!!!Pensavo d'essere una silfide! E lì inizi semplicemente ad odiarla , ma soprattutto desisti dalla ricerca dell'abito/tuta/pantalone/maglietta che cercavi e te ne torni a casa a mani vuote. 
Loro invece sono stati talmente bravi che mi hanno guidato attraverso vari modelli senza fingere che mi stesse tutto d'incanto, ma abolendo ciò che non è adatto al mio corpo e proponendo invece qualcosa che valorizzi meglio le (tante) curve: mi hanno talmente rasserenata che sono convinta che quando ci rivedremo la prossima volta sono certa che avranno individuato il pezzo giusto per me! 

Bravissimi, professionali e cortesi come pochi. E non finisce qui: ci siamo intrattenuti per una chiacchierata all'interno del loro atelier (avete presente quei programmi tipo Abito da sposa cercasi?Ecco, stiloso e di buon gusto, caloroso ed elegante), ed abbiamo scoperto due persone semplici e molto molto piacevoli, con un'ottica professsionale non dedita solo al lavoro ed al guadagno, ma principalmente umana. La loro filosofia di voler far sì che anche in tempi di crisi si possa avere una cerimonia semplice ma di buon gusto senza spendere capitali è semplicemente favolosa.

Così ci rivedremo molto presto, al momento siamo tornati verso casa con il piacere vero di averli incontrati e conosciuti.

Volete vederli questi due folli che si son presi la briga dall' hinterland milanese di regalare un sogno a due pazzi sconosciuti? Eccomi con loro! (Max è dietro le quinte a fare da fotografo :p )





giovedì 31 gennaio 2013

Tutorial fiore di confetti

Stavo cercando stamane una cosa altamente professionalizzante per il mio capo (ebbene sì, son una di quelle a cui i capi fan fare di tutto, dal caffè la mattina a preparare i biglietti di auguri alla moglie per il compleanno) quando mi sono imbattuta nel tutorial seguente che vi propongo.

So che molte di voi hanno bimbi/e o si devono a loro volta sposare, e questa mi è sembrata una cosa carina ed immediata, facilmente realizzabile anche a casa. Fidatevi, io ho provato in pausa pranzo dai miei genitori con dei pezzetti di tulle raccattati qua e là ed effettivamente si può fare ^_^

Può essere magari anche l'idea per un regalo semplice ed alternativo per mamme o papà dato che nei prossimi mesi ci saranno le loro feste! Peraltro  è possibile la variante con caramelle o cioccolatini, poi vi spiegherò come.


TUTORIAL FIORE DI CONFETTI

Occorrente:
1. Tulle. (a metro o a pezzi già pretagliati non ha importanza: comprate 1 metro o contate 1foglio per
    3/4 petali)
2. Nastro in raso altezza mm.5.
3. Perle da infilare diametro 5 mm
4. Confetti al gusto preferito
5. Spighe di grano.
6. Filo da cucito del colore del Tulle.


 Istruzioni:

Tagliate il tulle in quadrati di cm 11x11 circa, tenendo presente che per ogni fiore occorrono 5 quadratini. Inserire il confetto all'interno del tulle. Preferibilmente non usate confetti con la copertura di cioccolato ma quelli che hanno la crosticina di zucchero, altrimenti rtoccandoli la cioccolata si scioglie e macchia il tulle.

Con del filo da cucito dello stesso colore del tulle (ma volendo anche di colori diversi se siete estrose), chiudete il tutto come se steste confezionando un piccolo uovo di pasqua. Ripetete queste due operazioni per il numero di petali che desiderate per singolo fiore (io ne ho fatti 5 come da istruzioni).


A questo punto prendete un bel pezzetto di nastro in raso e unite 5 o più confetti, legandoli insieme e "aprendoli" con le mani formando quindi  il fiore. Se fate fatica fatevi aiutare nel passaggio della legatura del nastro, io ho preso in prestito la mano della mamma :p



Ora bisogna mettere la perla: da istruzioni si procede così. Infilate un ago con il filo da cucito e fate passare la perla, di quelle che hanno i buchini per essere cucite che si comprano nelle mercerie. Mettetela al centro del fiore e legate i due capi del filo sotto i confetti (stringete molto bene).

Siccome io oggi avevo una perlina ma di quelle totalmente chiuse ho usato un'alternativa, ossia goccina di colla sul nastro al centro stando attenta che non tocchi i confetti e sopra la perlina.

Et voilà, il fiore è pronto ^_^ Ok, il mio fatto in fretta e furia non era così charmant, ma faceva la sua figura (non ho foto perché ero a pranzo dai miei e non avevo con me la fotocamera :p  )

 
Ora vediamo di aggiungere le spighe. 

Unite due o più spighe di grano (potete prendere anche quello finto, lo trovate nei negozi di bricolage e decoupage, oppure in alternativa anche delle foglie verdi o altri rametti) come preferite, e legatele  con il nastro di raso. Fate il nodo al centro se volete posizionare il fiore in questa posizione, ma potete chiudere il tutto anche più in alto o basso a seconda dei vostri gusti.


A questo punto basta assemblare il fiore alle spighe legandolo con il nastro già attaccato al fiore. Ecco, il tutto è pronto e finito. 




Piccoli consigli extra:

- se avete voglia e pazienza potete dare colore alle spighe. Vi basta immergerle passare un pennellino celere con tocchi veloci che prima avrete sporcato cin tempera o acquarelli. Oppure potete bagnare un pennellino in colla vinilica allungata con acqua, passarlo dolcemente sulle spighe e quindi spolverare sopra dei brillantin. Lasciate ad ascugare per qualche ora. Naturalmente entrmbe le possibilità van fatte prima di legare le spighe al fiore.

- potete fare i fiori anche con caramelle o cioccolatini: nel primo caso vi basta seguire la stessa identica procedura dei confetti, diversamente i cioccolatini o li lasciate nella loro carta colorata oppure potete avvolgerli nella stagnola e quindi poi nel tulle. (Questi sono esperimenti che ha fatto mia mamma mentre mi aiutava :p  ).Il risultato sarà un po' più colorato ma comunque carinissimo.

Buon divertimento!!


Tutorial preso e riadattato da http://www.matrimonio.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=51944&start=10#p4969873, dalla stessa pagina son tratte le foto utilizzate.

I giorni della merla

 

Oggi cominciano i fatidici giorni della merla.

Li ho sempre amati: per quanto siano gelidi trovo che segnino il momento in cui il freddo inverno prova a resistere in un ultimo, disperato sussulto  contro il dolce assalto della primavera che è dietro lì angolo e lo tallona da vicino.

Sono un po' come quel momento della notte che viene appena appena prima dell'alba: 10 minuti buissimi, davvero non si vede nulla, ma che splendore quando poi una lieve luce inizia a fare capolino!

Ecco, i giorni della merla sono la stessa cosa per me: 72 ore di freddo intenso, ma vissute con la consapevolezza che da lì in poi gi giorno in giorno potrà solo che migliorare e tutto tornerà a rifiorire.

Banale? Un po', ma per me l'arrivo della primavera significa energia, tantissima voglia di fare (ancora più del solito per la gioia di Max), e desiderio di rinnovarmi, provare nuove vie.

Quest'anno ho anticipato i tempi, e già questa settimana ho iniziato a fremere...insomma, gennaio è stato un periodo brutto, in cui abbiamo dovuto rivoluzionare tutte quelle che erano le nostre prospettive future. Ora per fortuna questo mese volge al termine, e cominciamo a sentire nell'aria i profumi di qualcosa che poco alla volta si risveglia.
Ottimo!
Così ho preso armi e bagagli e mi son mossa con l'appoggio incondizionato di Max: preparato i nostri cv ci siamo messi in caccia. Come tutte le prede ambite anche il lavoro si fa desiderare, e bisogna fare lunghi appostamenti prima di colpire il bersaglio giusto, ma siamo fiduciosi e pazienti.

Nel mentre mi sono iscritta ad un corso per diventare ciò che già sono in pratica (lavorativamente parlando) ma non in teoria, e questo mi rende euforica! Abbiamo bisogno di resettarci e avere obiettivi a breve termine ma con ripercussioni sul futuro, e questa botta di energia ci serviva ^_^


Speriamo bene!!! :p


Ieri mi ha fatto tenerezza e contemporaneamente mi ha colpito una ragazza di 17 anni che mi parlava del suo futuro: studentessa liceale col sogno di una laurea. Un colpo al cuore! Lo stesso entusiasmo, la stessa fiducia nel futuro che avevamo noi (come anche i compagni di scuola, gli amici) anni fa. Capisce la situazione in cui versa l'Italia, ma è fiduciosa sul fatto che nei prossimi anni si sistemerà.
Beh, lei è giovane e giustamente ottimista, non ha ancora fatto i conti con la dura realtà (e questo posso dirlo perché la conosco bene), però non ha tutti i torti: bisogna avere fiducia, bisogna credere che qualcosa cambierà, altrimenti non ci resta altro da fare che abbatterci. Bisogna guardare avanti con lo stesso sguardo dei bambini, che non hanno paura, che provano e se cadono si rialzano una,due, tre volte!

Ecco, solo questo. Oggi è il primo dei giorni della merla e ci sentiamo pronti a sperimentare, a cadere se accadrà ma anche a rialzarci. E siamo felici. Siamo giovani, abbiamo la buona volontà, abbiamo due teste (più o meno funzionanti anche se non sempre), che ci manca?

Cambierà, ne siamo convinti. Questo è solo il momento più freddo prima dell'arrivo della privavera.










lunedì 28 gennaio 2013

Libertà di stampa e fiera sposi Montichiari







Sono una ragazza cattiva, crudele ed invidiosa.

O almeno così mi hanno scritto.

Ma dov'è la novità?e' una vita che faccio il bastian contrario e me lo sento dire. Però a me va bene, dico solo ciò che penso seriamente e quindi sono in pace con me stessa. Se dico verde è verde, non mi vedrete mai prendere il rosso, e chi mi conosce lo sa. Son senza filtri, è una scelta di vita fatta tanti anni fa. O piaccio o no, ma onestamente non mi interessa proprio. ^_^ 

Chi me l'ha detto? Non lo so. E se lo so non mi importa uguale.
Mi piace che nel mare infinito di internet ci sia chi si prende la briga di scrivere accusando gli altri di crudeltà e di giudizi a priori. Scusate, ma io sto tenendo una testata giornalistica d’informazione sul matrimonio? Sono un’azienda e sputtano le altre? 

Non mi pare, e quindi nel mio blog personale perché non posso scrivere ciò che penso liberamente ma dovrei invece far la buona e perfettina ricacciando indietro  le mie personali (e sottolineo personali) considerazioni??

Ma ciò che non capisco è perché qualcuno si prende la briga di scrivere che non gli piace ciò che scrivi...ma scusate, io quando leggo qualcosa che non mi va cambio pagina/sito/libro/canale/giornale e finita lì, a meno che il tema non sia talmente importante che richieda un po’ di sana indignazione. 

Anche se ormai la rabbia e l’indignazione le riservo alle cose che reputo importanti nella vita. Ma lascio anche i commenti ostici alla nostra avventura provocatoria, perché non sono Catone il censore (che peraltro non mi è mai piaciuto come personaggio..era alquanto viscido) e sono pienamente convinta che la libertà di stampa sia un diritto (costituzionale peraltro - articolo 21 ) che non vada assolutamente leso.

Ed in virtù di questo diritto continuerò a dire e scrivere ciò che penso, senza far la finta perbenista buonista di turno. Siccome nessuno di noi vi obbliga a stare qui se vi va ne siamo ben felici, se vi va di scambiare opinioni anche se profondamente diverse benissimo, diversamente amici come prima, ma non tentate di correggerci, è una cosa altamente antipatica. Noi non lo facciamo con voi e voi non fatelo con noi per favore.  

Per la cronaca è vero, sono una ragazza altamente invidiosa dei soldi altrui...se li avessi potrei costruirmi una stanza tutta interamente e solamente dedicata ai libri, così potrei acquistarli e tenerli sempre con me, e non prenderli in biblioteca dovendoli poi riportare :(  
Pazienza, finirò all'inferno dei truci peccatori per la mia invidia ^_^ 





Detto ciò ora vi raccontiamo brevemente della fiera sposi di Montichiari (Bs).

La premessa doverosa è che Max si è confermato il futuro sposo perfetto, mi ha accompagnata non una ma ben due (dico 2!!!) volte in fiera, facendosi carico di tutti i depliant che ci affibiavano.


Primo round venerdì sera: la gente è poca, non c’è ressa e si capisce già dal parcheggio semivuoto. Beh, forse è solo per colpa del fatto che questa è la prima sera di fiera..Entriamo e notiamo che gli espositori sono alquanto rilassati, chiacchierano tra di loro, ma appena ci vedono comincia una sorta di "caccia al visitatore". Pare quasi che ci sia una sorta di gara a chi ti accalappia prima e ti riempie con più brochure :p

Sopravviviamo al primo assalto, ormai siamo collaudati a svincolare come anguille ^_^

Siccome di veramente nuovo non c'è parso di notare nulla non vi racconteremo chissà che, ma solo piccole chicche. 

Un incontro molto divertente è stato quello allo stand de La Mandorla. Marzia (sperando di non sbagliare nomi..scusaci semmai, abbiamo la testa piena!!!) ci ha fatto molto ridere, per qualche secondo ci siamo quasi sentiti delle star :p Hanno belle idee, nuove, semplici ma di grande effetto ^_^ Peccato per quel confetto che poi alla fine non ho preso né mangiato :p

Altro punto interessante quello di un artigiano orafo, bellissime ed originali seppur molto semplici le sue fedi fatte a mano, e prezzi davvero onesti..anzi, addirittura alcune costano meno che non in gioielleria! Decisamente da visitare!

Anche uno degli stand di arredamento ci ha riservato una piacevole sorpresa, in quanto ha ascoltato con interesse la nostra iniziativa e ci farà sapere a breve qualcosa. Allora incrociamo le dita, non si sa mai!!

Last but not least (ultimo ma non meno importante) lo stand di Oro e Argento Viaggi, che ci ha dato tante belle idee
...non sappiamo se fattibili, ma anche da parte loro c'è la prom,essa di provare a venirci incontro, speriamo bene ^_^

Il secondo round si è consumato domenica pomeriggio: la speranza era di incontrare una possibile sponsor che invece abbiamo mancato (proprio con gli orari non ci siamo...), in compenso fiera molto più frequentata, tanta ressa in più e tante nuove brochure.
Quello che abbiamo capito è che la crisi c'è e si sente anche in questo settore, fan di tutto pur di strapparti un appuntamento "non vincolante" per parlare meglio del servizio, e molti hanno ritoccato i prezzi per questo 2013. 
Abbiamo incrociato espositori che avevamo contattato già per i nostri preventivi, e parliamo in un paio di mesi di un calo del 20% con punte che arrivano al 34%.

Tendenzialmente non c'è nulla di nuovo, il solito tram tram, però abbiamo visto e sentito che tante giovani coppie sono più attente alle spese, e cercano di tagliare dove possono. Ora sta alle varie aziende cogliere questo segnale e lavorare in tal senso.

Scena più assurda? Il tipo che pareva un becchino con tanto di completo nero, caelli lunghi e scuri che gli attorniavano il viso, magro e longilineo che ci ha "assaliti" all'improvviso parandosi davanti a no, e voleva assolutamente che cambiassimo arredamento alla casa O_o Assomigliava molto a Tremotino di C'era una volta, fidatevi! 



Prossimo week end Fiera Sposi a Assago (Mi), tappa abito e poi (forse) pure Fiera Sposi a Bergamo. Che dite, ci si vede??? 

Ps: Max diverrà santo, me lo ricorda di continuo :p