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mercoledì 6 febbraio 2013

San Valentino: Love is not only Amare




Lo so che oggi è solo il 6 febbraio, ma noi giochiamo d'anticipo...
Oddio, neppure troppo i verità! Se ci pensate bene noterete che  baci, bacini bacetti, cioccolatini, cuoricini & co. sono già esposti da quasi un mese in tutti i negozi, dai supermercati alla botteguccia di paese.

Da quando stiamo insieme Max ed io non abbiamo mai festeggiato S. Valentino... troppo da adolescenti, troppo consumistico, ma soprattutto troppo festa inutile, non riusciamo proprio a sentirla come una cosa da festeggiare.
 
Secondo gli anglosassoni, però,  questa non è la festa degli innamorati, è anche in senso più ampio la festa delle persone che si vogliono bene. La loro parola "Love" infatti è un concetto molto più ampio del nostro "Amore".
La nostra cultura latina distingue tra "amare" e "voler bene", la loro no.
Voler bene ad una persona, compagno/a, parente, amico o collega  per loro è una forma di amore.

E questo ci piace molto. Ci ha fatto rivalutare l'idea che avevamo sul 14 febbraio.

Solitamente è una festa vissuta stressatamente e con aspettative che vengono puntualmente disilluse dalla maggior parte delle coppie: le ragazze si aspettano chissà che (o perlomeno che il compagno si ridordi che è San Valentino), e gli uomini invece tirano fuori dalla tasca il classico cioccolatino all' ultimo secondo prima del patatrac.

Perché rendere un giorno che è un inno all'amore in tutte le sue forme un obbligo?

Non è meglio invece ricordarsi quotidianamente del sentimento che ci lega ad una persona, magari stupendola con un pensiero anche semplice in un giorno qualunque?

Così per San Valentino di quest'anno l'idea vincente  potrebbe (banalmente) essere il non correre disperati alla ricerca di chissà cosa, ma l' invitare i vostri amici a cenare con voi, per riscoprire l'amicizia, l'affetto, la simpatia e l' amore che vi lega ad essi. Ed anche quello tra di voi.

Insomma, il vostro rapporto, la sua nascita, il suo sviluppo, i momenti belli e forse anche quelli brutti li avrete in minima parte vissuti anche con le vostre amicizie o no??? E poi ricordatevi che gli amici sono la famiglia che ci scegliamo.


Pensate che alla vostra Lei/Lui mancherà l'effetto romantico? Beh, risolvetelo così: candeline a moccolo (in ikea comprate il pacchettone gigante a poco) sparse ovunque, cuoricini e petali sui mobili e sulla tavola (anche questi li comprate ad un paio di euro nei negozi dei cinesi, diversamente potete ritagliare i cuoricini a mano).
Poi chiedete ai vostri invitati di portare tutti qualcosina a tema amore, che siano dei biscotti, un portafoto a forma di cuore, un libro, una torta.
A questo punto numerate i pensieri arrivati. Replicate gli stessi numeri su dei foglietti e fateli pescare al momento del dolce ai vostri invitati. Ognuno riceverà il suo valentino, il suo momento d'amore.
Potete anche sbizzarrirvi e fare con loro dei giochi di società a tema sdan valentino (in internet troverete tante idee) o proporre se siete degli appassionati un bel film classico d'amore da guardare tutti assieme.
Per non lasciare nessuno senza LOVE scrivete un mini biglietto di san valentino a tutti, ricordando loro cosa vi lega. Sono sufficienti due righe!

Non vi basta ancora? Quando la cena sarà finita e gli amici partiti regalate al vostro partner una lettera scritta a mano in cui raccontate qualcosa del vostro amore, o il momento in cui avete capito di esservi innamorati, o cosa avete provato al vostro primo incontro e simili..
Vi assicuro che quelle parole varranno ben più di qualsiasi gioiello!


Ah, invitate anche gli amici single, questa è la festa dell'amore, non la festa delle coppie!!!


Ps: noi aderiamo all' idea del LOVE e non dell' AMARE, ma restiamo dell'opinione che sia meglio voler bene alle persone ogni giorno che non solo il 14 febbraio...non sono le rose che determinano quanto ci si ama, ma piuttosto l'aiuto che si dà l'uno all'altro, in amore come in famiglia e in amicizia.


venerdì 25 gennaio 2013

Sposi e farfalle

Ieri accennavo al tilt in cui rischia di incorrere il cervello (soprattutto femminile) quando si comincia ad organizzare il matrimonio. Come regalo a Sabrina che sò che stanotte non ha dormito afflitta da questo dubbio amletico oggi vi racconto un nuovo rito.



 
Una delle cose più astruse, assurde ed aberranti che ho trovato in questa sorta di analisi dei comportamenti prematrimoniali femminili è senz' ombra di dubbio il cosidetto volo delle farfalle.

Si tratta di un'usanza in voga in Italia da pochi anni, importata da paesi esteri dove stupire è la parola d'ordine per qualsiaasi festa degna di tal nome, ancor di più se poi è un matrimonio (cacchio, mai che riusciamo a far entrare solo idee geniali!!!).

In italia ci sono ancora (per fortuna) poche aziende che si sono dedicate a questa forma di commercio..sembro cattiva, proprio io che difendo a spada tratta il diritto di inventarsi un lavoro e crescere una propria attività!

Ma perché dico per fortuna?

Le farfalle vengono allevate in cattività in apposite strutture da cui non possono mai uscire. Una volta giunte a maturazione vengono chiuse in piccole scatole "traspiranti" e spedite in tutta Italia ai futuri sposi che ne fanno richiesta.
La media stimata è che ne possano morire circa il 30% nel viaggio.

Ok, c'è chi contesterà che sono insetti, che non provano dolore, eccetera eccetera eccetera. Premessa doverosa: non sono un' animalista, adoro follemente le mie cucciole, mi stanno simpatici altri esserini viventi, ma non mi faccio scrupolo ad uccidere insetti ed animali vari se attentano al mio corpo ed alla mia salute.

Nonostante ciò trovo assurdo pagare (tanto!!) per avere 5-6 farfalle da "liberare" alla propria cerimonia..farfalle intontite dal viaggio, provate dal calore e dall'essere state chiuse per giorni in una scatola, che mai hanno volato libere, e che quindi hanno una probabilità di sopravvivenza pari a zero.
Spesso inoltre questi insetti si posano appena usciti dalle scatole, e vengono sfiorati e toccati da bambini ed adulti, che rovinano la struttura alare impedendogli poi di volare nuovamente.


Dal sito di un'azienda che tratta questa nuova usanza: "É un simbolo di trasformazione, purezza e auguri. Le farfalle, se liberate nel giorno del matrimonio, portano al cielo le nostre speranze, i nostri impegni e i nostri sogni con l'intenzione di avverarli. Le nostre farfalle sono allevate apposta per essere rilasciate al tuo matrimonio, contribuendo nello stesso tempo a ripopolare le colonie decimate, che a malapena sopravvivono oggi in Italia."

Ripopoleremo anche l'Italia di farfalle, ma io ho i miei dubbi che ci riusciremo grazie al loro volo durante i matrimoni. Mi sembrano crudeltà gratuite, stupide e futili. Oltretutto esageratamente costose, dato che si parla di circa e 155,00 per 5 farfalle, arrivando ai 390€ per 50.... a cui, non bisogna scordarlo, vanno aggiunti i costi di spedizione col corriere, che (sempre da questo sito), csi aggirano sui 75€.


Domanda cretina: e far volare dei palloncini o delle lanterne biodegradabili quel giorno per "portare al cielo le mnostre speranze ecc. ecc. ecc.)" no???!???

Ha ragione Sabrina quando chiede se le farfalle quel giorno non hanno di meglio da fare quel giorno...povere, loro ne avrebbero di cose da fare e gustarsi, sono gli sposi che non hanno di meglio da fare... :p







giovedì 17 gennaio 2013

Il supporto bizzarro...e gli abiti da sogno!

Incipit: credo che l' 80% di noi donne sia così... a meno di non ridurre drasticamente il guardaroba a jeans e tute :p




Parola d'ordine: No stress!
Scontato direte voi...beh, io non credo così tanto...onestamente quante tra voi che già si sono sposate possono dire di essere arrivate tranquille e rilassate al gran giorno? E quante onestamente han cominciato a farsi venire lo stomaco aggrovigliato mesi prima?

Organizzare il proprio matrimonio può essere un’esperienza stressante per gli sposi con tanti aspetti da gestire, tante decisioni da prendere, tante aspettative da soddisfare, tanti interesssi diversi da far coincidere…
Per questo qualche giorno fa ho deciso che avrei fatto tutto il possibile per arrivare rilassata al grande giorno, e lo stesso per Max. Da qui la consapevolezza di voler/dover semplificare il più possibile il tutto.

No alle decorazioni, tanto è la cerimonia che è importante, non quali fiori siano presenti o come siano disposti, no alle tradizioni ingombranti, no agli inviti forzati, no al voler fare felici tutti a qualunque costo, no al panico da shopping per cercare l'abito, no alle cose da abbinare, no alla scelta se rinunciare o meno alle scarpe folli, NO ALLO STRESS!
Ce n'è già abbastanza in giro per la situazione quotidiana senza crearne anche per una giornata che deve essere solo di pura gioia!

Sono persino arrivata a considerare che devo delegare il più possibile,  io che sono fortemente convinta di poter e dover fare tutto da sola (niente di più sbagliato, ovviamente). *

* questa cosa ha fatto la felicità di Max che mai avrebbe pensato di sentirmelo dire!!!

La cosa che conta unicamente è che sto per sposare il mio migliore amico, l’amore della mia vita, il mio compagno e sostegno e questo mi fa sentire estremamente fortunata. 

Abbiamo scelto di concentrarci sul fatto che sarà una festa più che una cerimonia, che la nostra è una  location (come fa figo dirlo in inglese :p  ) semplice ma splendida e su tutte le altre piccole cose che abbiamo scelto insieme con sicurezza, accettando il fatto che sui dettagli più frivoli e femminili sono cronicamente indecisa perché non fan parte di me....e quindi via, tagliamo anche quelli :p

Peccato che a far vacillare la situazione zen rilassante ci si mettano i parenti e gli amici che, armati di nobili (più o meno) intenzioni,  sono in grado di instillare terribili dubbi anche sulle certezze granitiche.

Non vi racconterò di quando mio papà era preoccupato che avrei affamato gli ospiti (paura poi sedata dopo un attento e personale suo esame),  né dell'amica che mi rassicura che tutti si annoiano sempre e comunque durante il ricevimento, né di mia zia anziana convinta che la data “un po’ strana” (è il 14 settembre e nessun altro la trova strana), né dei “consigli” ricevuti sull’abito da sposa.

No. Vi lascio una sola adorabile, amabile, mammosa chicca.

Convintissima della mia scelta la scorsa settimana provo la mia adorata gonna.
Esco dalla camera entusiasta, mi aspetto che mia madre e Max approvino e sorridano compiaciuti.
Mi guardano e cala il gelo.
Max si volta e non dice nulla, mia madre "teneramente" mi dice: "torna in camera e toglietela che sembri un salame":
Fantastico!
A parte queste chicche che sono una mia esclusiva, non trovate anche voi che spesso parenti e amici scelgano dei modi quantomeno bizzarri per dimostrare il loro supporto? :p

Questa era la mia adorata mitica gonna..credo che ora la cestinerò per sempre, poveretta, non può resistere a questo duro colpo ricevuto! ^_^



Siccome poi molte mi hanno chiesto quale abito da sposa ho provato che mi stava bene nonostante la taglia (e qui sorge una domanda: se me lo domandate così in tante, perché nei negozi troviamo solo la taglia max 44??? O_o ) eccovi di seguito dei modelli simili.


Dunque, ricapitolando:
se anche voi siete formose con spalle e fianchi larghi sappiate che questi modelli ci stanno un gran bene!
Mi permetto di consigliare una gonna senza strascico e poco voluminosa ma con riprese, un corpetto ben stretto e lngo che definisce l'addome per benino, e se avete spalle davvero ampie anche un monospalla, così da spezzare l'effetto ^_^

Vi piacciono? Non sono il mio genere, ma onestamente son quelli con cui risultavo carina persino io!

 Però ecco, il massimo della mia felicità sarebbe farlo nel colore dell'abito qui sotto, anche un po' più carico, così almeno si abbinerebbe alle scarpe :p

 Però volete mettere il top di un abito sfumato d' azzurro???

Ok, son matta, lo so, ma ormai dovreste saperlo anche voi, no??? :p



venerdì 11 gennaio 2013

Chiariamo per bene il perché del tutto...

Stamane è uscito un articolo sul Blog Solferino28 nel sito del Corriere della Sera ( Articolo ), e da lì han cominciato a piovere commenti su commenti.

Tante critiche, lo sapevamo e le aspettavamo, e tanti messaggi di auguri e abbracci sul sito, via mail e su facebook.
Ci han fatto piacere entrambe perchè ci distolgono dal lavoro perso di Max e dall' incertezza che ci si para davanti nei prossimi mesi.

Ci confrontiamo con tutti nel bene e nel male, ma ci turba vedere tanti che ci han scritto che sono nella nostra situazione, e nessuno che ne parla mai. Speriamo che altri s'interessino, perchè oltre al matrimonio noi vogliamo che si capisca quanto sta andando male oggi la realtà quotidiana ai più!


Ciò che mi lascia perplessa è il fatto che molti ci diano addosso credendo che badiamo solo all'esteriorità del matrimonio, che vogliamo farci compiangere, che cerchiamo l'abito da sposa o altro.

Nulla di più diverso.

Lo scopo dell'avventura è il matrimonio, che per noi è l'inizio della vita insieme per crearci una famiglia nostra con tutti i santi crismi. Ma non solo. Vogliamo far capire che siamo in tanti qui fuori a dover lottare e stringere i denti ogni giorno per Vivere e non sopravvivere; siamo in tanti che ogni giorno si inventano nuovi modi onesti per andare avanti, per tenre vivi i propri sogni.



Stamane S., una delle ragazze (ragazza a prescindere dall'età) che ci segue mi ha scritto questo messaggio, e ripropongo il tutto perchè vogliamo che si capisca che non stiamo mendicando,ma speriamo che questo grido arrivi da qualche parte:

ps: copro i nomi ed una parte di dialogo per rispetto alla privacy.

S. "Carissimi Massimo e Daniela, siete grandi! vi volete sposare? fatelo in fretta! e fatelo senza badare a tanti fronzoli che accompagnano oggi tanti matrimoni... quello che conta è l'amore che vi lega. Vivo più o meno la vostra situazione: convivo con XXX e ho già un figlio (....). E ora vorremmo sposarci, ma campiamo con quello che guadagno io col mio lavoro grafica freelance... vorremmo dare stabilità sia a l bimbo sia ai nostri cuori, ancora un po' timorosi e fuggiaschi.
Vorrei essere con voi "sostanzialmente", ma non potendolo fare, nel mio piccolo vi abbraccio virtualmente e vi auguro tanta felicità, ve la meritate!"

 Dani "Ciao, ci sposeremo certamente, questo è fuori discussione. Questa iniziativa era per dimostrare che se uno vuole, se ci tiene veramente ce la si può fare nonostante gli ostacoli e le difficoltà. Volevamo far suonare un grido, sperare che la notizia girasse per far capire che non è il matrimonio importante in sé, ma il fatto che si arriva a tutto, si tenta qualsiasi via pur di realizzare un sogno e non perdere le speranze in questo mondo che non bada ai giovani!Un mondo bastardo, dove chi ci dovrebbe guidare pensa ai propri interessi unicamente e perde di vista noi gente comune che non sa come vivere, gente per cui la perdita del lavoro è un dramma, gente che con un part time non può vivere!
Capisco benissimo la vostra situazione, ed ogni volta che una di voi ci racconta cosa sta vivendo ti giuro che ci sto male, tu sei me e tante altre, troppe ragazze. Siamo coppie senza un futuro, coppie che vanno avanti aggrappandosi solo alla speranza!!Ti abbraccio forte forte!!! Grazie delle tue parole!!!"


S. " È esattamente quello che ho scritto stamattina su Fb: stiamo ad ascoltare quattro idioti in tv, ma la voce della gente vera nessuno l'ascolta... anche noi ce la faremo, contro ogni ostacolo! Di nuovo in bocca al lupo e grazie per la bella lezione d'amore!
S."






I tg, i quotidiani, le radio parlano solo delle "cose importanti", e nessuno presta attenzione alla gente comune che vive male.
Facciamo forse qualcosa di sbagliato a raccontare pubblicamente un tentativo estroso di sopravvivenza?
Chi sta sbagliando? Noi che siamo "senza pudore" e non ci vergognamo di parlare delle difficoltà che affrontiamo ogni giorno? Noi che troviamo mezzi astrusi, discutibili ma legali ed onesti per andare avanti?
O forse il cosidetto "mondo importante" che gioca a fare politica ed economia fregandosene dei danni che arreca quaggiù?

A voi la risposta, ognuno ha il suo pensiero. Noi certo non ci stiamo vergognando, e non ci pentiamo del percorso intrapreso né ora né poi.

giovedì 10 gennaio 2013

Roba da Donne con la D maiuscola

Oggi volevo fare un post e raccontare cosa sta accadendo in questi giorni, ma dopo averlo cancellato per ben 7 volte ho capito che nonè destino (né giornata), e dunque ci rinuncio.

Non volendo però restare nell'impasse dell'attesa inutile, ho deciso di pubblicare ugualmente qualcosa...

Così ho ricercato e raccolto una serie di immagini che rappresentano simpaticamente e con un bel pizzico di autoironia tutte noi donne....figlie, amanti, amiche, mogli, compagne, morose, sorelle che ogni giorno affrontiamo i piccoli e grandi problemi di tutta la famiglia..
Direi che quando cala la notte e, finalmente, dopo l'ennesima lavatrice e l'ulteriore problema risolto/sopportato/ascoltato/consigliato, possiamo stenderci a letto, abbiamo raccolto l'ennesima stellina per giungere al livello supremo di Donne con la D maiuscola..

Quindi oggi non mi dilungo, condivido con voi una buona risata ed un sorriso venato di consapevolezza...Abbraccione a noi tutte!!




















domenica 30 dicembre 2012

Storie di quotidiana vita (a)normale

La misura dell'amore è amare senza misura. 

Ma proprio senza misura a volte... come quando sei a letto in una fredda serta invernale...
il tuo Lui sta leggendo indifferente al fatto che tu sia in pieno congelamento..piedi ghiacciati, gambe ghiacciate, corpo congelato che non emana manco un grado di calore..e non ci stanno coperte e copertone che ttengano!

Guardi con gli occhioni stile gatto con gli stivali  il tuo Lui, sperando che colga i segnali..macchè...

Inizi a fare versetti  disperati sstile cucciolo abbanddonato e chiari rumori di congelamento (brrrr-brrrrrrrrrrr)...macchè, al più ti degna di un'occhiata di straforo tra una riga e l'altra...

A quel punto ti rassegni e fai: " Pao fa freddo!"
Lui : "......"

Ritenti : "Pao fa freddo..son ghiacciata".
Lui: "Umph..."

Persisti ma cambi tattica..ti avvicini a lui e mormori: "Cosa stai facendo?Non hai voglia di fare qualcosa in particolare?"
Lui abbassa il libro, in te si riaccende la speranza che in qualche modo ti scalderai, lo guardi fiduciosa finchè mormora: "Ho voglia di giocare (stai per esultare come se l'Italia avese vinto ai mondiali!) alla playstation". Ecco, crolla un mondo..ti rassegni, sbiascichi un "vabbè" e ti giri dall'altra parte cercando di convinvcere il tuo corpo ad autoriscaldarsi.

Lui capisce che forse (forse!!!!) ha detto una vaccata, chiude il libro, ti si avvicina di soppiatto e ti chiede che hai.

"Freddo" gli dici.
Lui: "Ok, spegni la luce"
Tu dolcissima e bambinissima "Ho freddo tanto"
Lui " Si, spegni la luce che ora ti scaldi" ed intanto noti che chiude gli occhi e si lancia nello stato precoma notturno
Tu "....freeeeeedddoooooooooo"
Lui sbiascica mezzo addormentato (in 23 secondi, pazzesco!!!) "Spegni la luce...)

Tu disperata "Ma perché?Se spengo la luce fa più caldo???????"

Lui "zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz ronf  zzzzzzzzzzzzz".

Che diamine, ho ancora i piedi congelati.

Per la cronaca, ho provato alfine a spegnere la luce quando ho finito di leggere...ma giuro che non ha fatto più caldo!!!  :p



Eccovi un pensiero d' ammmore, e ricordate che l'amore deve essere senza misura!!

Amore matematico

Il bacio è l'equazione delle labbra



Baciatela per ogni numero che segue la virgola,
in quel dannato PI greco che serve all'ignoto.

Baciatela una volta di più, baciatela ancora.

Baciatela ora, che posticipare l' ambrosia è peccato.
E' come titubare di fronte all'Eldorado.

L'amore, in fondo, è una linea retta fatta di puntini.
Come dei baci stretti, messi sulle labbra uno ad uno.

Tendono, senza troppi teoremi, verso l'infinito.

giovedì 20 dicembre 2012

Ti amo in tutte le lingue del mondo..anche quella dei Maya!








Frederique Baron, autore, compositore e collezionista, e Claire Kito, esperta in calligrafia, hanno concepito e scritto su 511 quadrati di lavagna, 311 “Ti amo” in 280 lingue.
Quest’originale opera artistica presente a Parigi vuole lanciare un messaggio di pace: in un mondo dominato dalla violenza e dall’individualismo dove i muri hanno spesso la funzione di separare gli uomini e i popoli, il “muro dei ti amo” vuole invece essere un luogo di riconciliazione, di pace e di unione tra gli uomini.


Sotto Natale, si sa, diventiamo tutti più buoni...saranno le lucine, sarà la magia che si respira nell'aria, sarà che sorridendo quel filo in più si ricevono più regali, sarà la neve che ovatta tutto gelando il corpo e facendoci sentire più caldo il cuore...


Abbiamo perciò pensato che magari anche voi coglierete queste feste per dire finalmente Ti Amo a qualcuno, complici l'allegria e lo spumante..e siccome ormai non dovrebbero più esistere barriere, e magari vi piacerebbe pure un po' stupire, vi presentiamo alcuni modi per pronunciare quelle due paroline magiche ^_^


Vedetela così: se vi sbilanciate senza essere certi di andare a colpo sicuro dirlo in un'altra lingua può anche essere il modo per evitare un enorme patatrac se il vostro lui o la vostra lei non ricambiano..nel caso sangue freddo ed inventatevi che avete detto "Cari auguri" in un'altra lingua :p


Cinese --- Goa ai li (amoy), Ngo oi ney (Cantonese), Wo ai ni (Mandarino)

Danese --- Jeg elsker dig

Esperanto --Mi amas vin

Filippino --Mahal kita

Giapponese -- kimi wo ai shiteru

Greco -- S' agapò

Norvegese --- Jeg elsker deg

Olandese -- Ik hou van je



Ehi, domani è il 21.12.2012, data importantissima per i Maya che chiudono l'era dell'oro..

essì, ormai s'è svalutato pure quello :p

Quindi, della serie "non ci credo ma..", eccovi alcune chicche curiose sui matrimoni...


  •  Tutti i giorni sono favorevoli al matrimonio eccetto il venerdì, tutti i mesi sono favorevoli al matrimonio eccetto maggio. Se proprio siete costretti a sposarvi a maggio, i giorni meno malefici sono il 2, 4, 13, 23 purché non siano venerdì.


Insomma, rassegnatevi e rinunciate a maggio, che poi c'è pieno di polliuni, insetti, piove e fa il sole, la luna è calante e il sole crescente, porta tutto male :p

  • Non ci si dovrebbe sposare nel giorno del compleanno di nessuno dei due sposi. Solo se sono nati lo stesso giorno, anche in anni diversi, sarebbe la data da preferire a tutte.
Questa non sono sicura di averla capita bene, quindi se c'è qualcuno più sveglio di me e la vuole sfruttare buon pro gli faccia ^_^

  • Ogni giorno della settimana ha un preciso significato..
Lunedì: favorisce la prosperità economica degli sposi                                                                           Martedì: favorisce la salute della coppia
Mercoledì: è favorevole in assoluto
Giovedì: neutro
Venerdì: menagramo
Sabato: neutro



E ti pareva che non andavamo a scegliere un giorno neutro??!?? E domenica dove l'hanno lasciata poveretta? Che è, la figlia della serva?


  • Per favorire la sorte, il matrimonio deve essere sempre celebrato prima del tramonto.
Giusto, dopo il tramonto il buio disinibisce gli invitati e a quel punto è meglio lanciarsi su libagioni e bagordi vari :p


Vorrei andare avanti a scrivere altre chicche di curiosità, ma se poi arriva domani e non accade nulla resto senza argomnti, ergo mi fermo :p  Allora a domani..Maya permettendo ^_^ 

lunedì 17 dicembre 2012

Quando l' amore è cieco








Qualche settimana fa abbiamo conosciuto una coppia singolare.

Lui adulto ed estroso, carismatico ed estroverso, lei carinissima, giovane e timida, con una voce da favola.

Cosa c'è di così particolare in questa coppia che ci ha colpiti?
Nulla. 
A parte il fatto che il loro è un amore cieco.

E non solo in modo figurato...loro affrontano ogni giorno un amore cieco. Francesca infatti è una carinissima giovane donna ipovedente. E' difficile rendersene conto ad una prima (scusate il gioco di parole) occhiata, sono talmente collaudati e lei è così dinamica che davvero non si capisce che c'è una difficoltà sotto ma poi lei ne parla tranquilla mente da subito, di solito scusandosi perché  magari falla a stringerti la mano durante le presentazioni.

Sono una coppia che mi ha colpito profondamente.
Si dà sempre per scontato che l'amore sopporti tutto, che se ci si sceglie ci si debba aiutare, ma non si pensa mai a quanto ci si aiuterà realmente nella vita.
Forse il sentimento dell'amore è così idealizzato e così abusato che, quando poi sorgono le prime vere difficoltà, si fa prima a scappare via che fermarsi ed affrontare il tutto.

Francesca e Luca sono un modello favoloso di come si dovrebbero affrontare le salite che si incontrano nella vita.

Lei è diventata ipovedente un poco alla volta, ed ora intravede ombre vaghe solo da un occhio e solo in condizione di grande luminosità. Lui è il suo compagno non solo come titolo, ma anche di fatto: la guida con fermezza ovunque, l' aiuta in ogni modo possibile, e tutto questo mai con senso di eroismo o sacrificio, ma con naturalezza.

Per farvi capire come sono collaudati vi dico solo che neppure han più bisogno di chiedersi "mi fai questo" o "mi passi quello", semplicemente avviene tutto così, in modo spontaneo e naturale.
La cosa più bella è stato vedere lei camminare di notte spedita sottobraccio a lui in una stradina acciottolata..non è inciampata una volta, segno della grande fiducia ed amore che li unisce.

Riflettevo su Luca che ha scelto di svegliarsi ogni mattina e condividere con la sua compagna gioia e difficoltà. Non penso sia una scelta facile, sopratutto dato che quando loro si sono conosiuti lei aveva già questo handicap, ma lo vivono davvero serenamente.

Cosa ti fa scegliere di imboccare quella via in salita invece che un sentiero più pianeggiante? Tutti mi risponderete "l' amore". Ok, ma l'amore da solo basta? Ognuno di noi conosce almeno un caso in cui l'amore non ha retto alle crisi quotidiane, ai problemi, ai dissidi, alle difficoltà, e troppi partono in quarta per poi fermarsi neanche a metà salita.

Cosa ti spinge ad andare avanti quando sei stanco, così stanco che vorresti solo voltarti ed andartene il più lontano possibile di corsa, senza voltarti indietro?

Credo che la risposta sia ancora e solo Amore, ma quello con la A maiuscola, quello vero, non quello da film o romanzo, quello cantato nelle canzonette, quello sognato agognato sperato..

Un sentimento che trascende la le 5 lettere ti amo, che si forgia e indurisce contro le avversità nel tempo attraverso le difficoltà stesse, che si tramuta da amore in amicizia in comprensione in quotidianità per riscoprirsi amore maturo e profondo.

Ci sono tante coppie come Francesca e Luca, che ogni giorno hanno davanti a loro battaglie da combattere e vincere, ed è bellissimo vederli fianco a fianco, anche nei momenti di stanchezza.
Prima di decidere di vivere un sogno bisognerebbe fermarsi e riflettere: se il mio compagno/a un domani avesse un problema davvero serio ce la farei ad affrontalo?

Rispondere di sì in automatico è banale e poco onesto, soprattutto in primis verso noi stessi. Fermiamoci, pensiamoci seriamente per qualche giorno, valutando ogni singola difficoltà (mentale, fisicas, economica, sociale). Poi infine abbandoniamo il politically correct e proviamo a rispondere onestamente.
Probabilmente resteremo stupiti.

L'amore non basta, l' Amore sì, a costo di sacrifici e rinunce dolorose. 

Se non è Amore...cambiamo strada, è meglio per entrambi. non tutti possono essere Luca e Francesca. Ed è meglio ammetterlo prima di rovinare due vite. Perché, a volte, l' Amore è anche avere il coraggio di dire "ho sbagliato".




Ps: noi ci siamo già fermati a riflettere, e voi?




martedì 11 dicembre 2012

Meglio noi umani delle starlettes



Colazione,
è tradizione per me ascoltare nel mentre le notizie del tg e sfogliare il giornale per tenermi informata su ciò che accade nel mondo.

Stamane mi son girate le scatole: è mai possibile che si debba buttare un terzo di pagina per farci sapere che Aldo Montano, famoso (.....) schermidore e Antonella Mosetti, famosa (................... emerita sconosciuta) soubrette, si sono lasciati?

L'articolo è (quasi) avvincente, ora voglio davvero sapere come mai la loro grande storia d'amore si è interrotta....quasi non mi capacito di ciò!  (stamane sono in modalità "bastarda inside" se non ve ne foste accorti) Così proseguo la lettura, e vengo a scoprire che 6 anni di unione non sono bastati a sopravvivere ad una crisi che imperversa già da 2-3 mesi.

Schifata richiudom il giornale.

Mi fanno ridere questi pseudo VIP che nella vita non hanno mai fatto nulla di che, che non sanno cosa significhi svegliarsi presto per andare al lavoro, sopportare capi incompetenti e risolvere magagne da mattina a serta, sollevare carichi e arrivare a casa sporchi e distrutti mentalmente e fisicamente, stare al gelo d'inverno e all'afa d'estate...

Poveri, mi spiace tanto per loro..una vita fatta di palestre, estetiste, centri fitness e beauty per rimanere al top, tanto tempo per la cura di sè e poi non sono capaci di lavorare insieme per superare una crisi.

Che poi, magari è una crisi seria per cose davvero importanti, io non so e onestamente manco mi interessa, ma mi vien da ridere. Tutte queste starlette ogni 3x2 sono in crisi, piangono, si disperano, pare abbiano perso l'amore della vita, poi dopo un mese sono nuovamente avvinghiate a qualcun altro.

Rido ogni volta che leggo o sento articoli e servizi di tal genere, ma è una risata amara.

Queste persone manco sanno cosa significhi lottare coi denti per risolvere le crisi, piangere fino a star male e restare senza voce a furia di parlare sviscerando i problemi, trascorrere notti insonni cercando una via d'uscita e lavorare, lavorare e ancora lavorare per restare in piedi, per non cedere.

Questo lo sa solo chi c'è passato, chi ha lottato contro il mondo e ogni avversità perché credeva fermamente nel proprio rapporto.

Rido amaramente perché le storie raccontate sviliscono i sentimenti che uniscono due persone. Che immagine ricaviamo, che cosa possiamo capire da queste vicende?

Ne vien fuori che l'amore vero non esiste, che è tutto un passatempo, oggi prendo questo e domani quell'altro, che IMPEGNARSI e FATICARE sono concetti obsoleti.

E' vero che insistere è umano ma perseverare è diabolico, però davvero, che tristezza queste star senza spina dorsale!!

Alla fine la mia risata diventa più compassionevole che amara: sono loro, famosi e tronfi Vip che ci perdono in questa vita, nelle loro insulse e vuote storielle. Noi comuni e anonimi mortali piangeremo, suderemo,  ci dispereremo, ma le nostre unioni vanno avanti quando sono profonde e giuste, e dopo le difficoltà ci regalano grandi momenti fatti da piccole cose che ci riempiono il cuore di gioia..ma anche di gratitudine e felicità per essere stati capaci di superare i moenti difficili ed essere ancora lì assieme.

Insomma...Montano domani se ne troverà un'altra, la Mosetti l'ennesimo bello e bono (e possibilmente ricco)..io domani mi sveglierò per l'ennesima mattina accanto a Max, un ragazzo normale che ogni giorno ha la sua razione di fatica lavorativa e non per portare a casa uno stipendio risibile ma onesto fatto di sudore e difficoltà...ma Max ha un cuore grande così e quando esce per andare al lavoro mi ricorda ogni giorno quanto mi vuol bene, ed io capisco quanto sono stata fortunata.

In definitiva, chi sta peggio tra noi e loro?


Ah, Max....PINZIMONIO!!! :p










giovedì 6 dicembre 2012

Come cambiare idea...storie di vita vissuta

Sono sempre stata indifferente al matrimonio.
Non per partito preso.
Semplicemente ho sempre creduto non fosse necessario un pezzo di carta e una firma in calce a un documento per certificare l’unione tra due persone.

Sono sempre stata indifferente al matrimonio.
L’anello,il tuo adorato compagno in ginocchio, tre parole – «Mi vuoi sposare?» – poi il circo: dove, come, quando, chi, cosa. Un circo non più finito, una spirale che ti risucchia

E ci si dimentica il perché. 


in compenso ho sempre adorato andare a vedere le spose che arrivavano in chiesa..più che altro hon sempre adorato vedere la trpidazione del lui di turno e la sua emozione all'arrivo dell'auto con la sposa, la gioia sul viso dell'uomo quando vede la sua amata compagna scendere ed andargli incontro...

Qualche tempo fa la mia mente è partita per altri lidi.
Matrimonio in paese.

Lui scoppia in lacrime quando vede lei scendere dall'auto.Lui è un mio coetaneo, uno dei duri del paese, di quelli tutti d'un pezzo che pare che niente li scalfisca. Lei è arrivata con le stampelle addobbate coi fiori, aveva il gesso, ma niente poteva fermarla.
Guardavo questi due sposi belli e innamorati uscire dalla chiesa, con il loro sorriso a mo’ di ombrello sopra le loro teste piene di coriandoli. Li guardavo e la mia mente è partita per altri lidi.

In un istante mi si è palesata davanti agli occhi la sfilza di amici, parenti e conoscenti, di età più disparate, che da qualche tempo continuavano a chiederci "quando vi sposate?". E la mia mente ha preso una via sconosciuta.

Sono tornata a casa e ci ho riflettuto parecchio.
Credo d’aver passato un’intera sera imbambolata più del solito a riflettere sulla questione e su tutti i matrimoni che ero andata negli ultimi anni a sbirciare..le emozioni viste, i festeggiamenti, i saluti e l'amore, l'amore ovunque e la felicità che serpeggiano in quegli istanti..non ho mai visto un matrimonio senza emozioni..ma ero indifferente al pensiero del mio possibile matrimonio.

Alla fine è stata una foto a risolvere i miei dubbi. La foto dei miei nonni, felici, reduci, sorridenti, semplici, vestiti col vestito della festa, che la nonna qualche giorno dopo ha tinto di blu per usarlo ancora. 52 anni di matrimonio, di vita insieme, di coccole, figli e nipoti da crescere, baruffe, difficoltà, gite in auto per raccogliere i funghi (10 km e pareva di andare in vacanza), piccole e grandi gioie.
Eccoli i miei nonni e la generazione che si sposava  subito dopo la guerra, con ancora negli occhi e nelle orecchie il ricordo delle  bombe che calavano dal cielo, la sirena che interrompeva i lavori riempiendo i rifugi e la morte che non dava tregua. Con pochi parenti presenti perché qualcuno dei tuoi cari in quella guerra aveva perso la vita.
Senza il papà che dalla guerra non era tornato. Ma con la speranza, con il desiderio di ricostruire, di andare avanti!!
Era l’incertezza nel futuro che faceva rompere gli indugi, che dava la voglia di concentrare tutta la propria vita, tutto ciò che si era, in un semplice scorrere di anello, capace perfino di racchiudere la propria carne, il proprio sangue, le proprie ossa.

Ecco, quella foto mi ha fregata.
Mi sono commossa, mi sono emozionata.
Ed ho aperto l'armadio di mia madre trovandoci il vestito blu della nonna.

Va bene, oggi ci si sposa sempre meno. C'è la crisi economica. manca il lavoro e siamo precari.
Ma l’idea di progettare un futuro insieme nel caos assoluto, nell’infinita freddezza sociale, mi lascia sperare.
Vuol dire che in questo duro mondo c'è ancora spazio per provare a realizzare i sogni!

Ecco cos’ho capito:se volete vedere la luce in fondo al tunnel di questa crisi, bisogna che vi sposiate!
Non per il pezzo di carta: per quello continuo a essere indifferente.
No, bisogna che vi impegniate, che vi diate semplicemente da fare per ciò che amate.
Dateci dentro, perché questo è l’unico modo.

È il modo di «volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare».