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venerdì 4 gennaio 2013

Aspettative, esperanto, magia dell'abito ...e decisioni prese.

(da https://www.facebook.com/pages/SimpleMadama/)


Eccoci, innanzitutto un carissimo augurio di buon anno qualora qualcuno se lo fosse perso su facebook! Speriamo che questo 2013 segni una bella svolta nelle nostre vite, in quanti più ambiti possibili!

Siamo già al 4 gennaio, l'organizzatore di matrimonio mi avvisa anche stamane che mancano 253 giorni al fatidico sì..eh che bello, niente di stress questo coso.. :p

Ma noi siamo più ganzi del classico stress da organizzazione, infatti viviamo perennemente con cerchio alla testa alternato a raffreddore o spossatezza..insomma, le cose o si fanno bene o non si fanno, lo stress da solo è banale :p

La vignetta di oggi sembra fatta ad hoc per noi...il 31 eravamo carichi di ottimi propositi, poi via via abbaimo capito che..beh..ci stiamo ancora riprendendo dalle festività, diciamo che al momento posticipiamo il tutto...  ^_^

E voi come avete trascorso le feste? Bene speriamo!!

Noi non abbiamo smesso un attimo di continuare a lavorare in funzione del matrimonio e dell'iniziativa con gli sponsor, e così, tra una mangiata ed un rotolamento, abbiamo continuato a chiacchierare con le persone, telefonare, incontrare...c'è tanta carne al fuoco, speriamo che ora vada tutto in porto!!

Innanzitutto la prossima settimana ci auguriamo di farvi una sorpresa...anzi, magari più di una!

Ieri sono stata a Milano in compagnia di Sabrina, una buona amica che con tanta pazienza mi ha accompagnata in un outlet di abiti da sposa...
Qui ho rimesso in esercizio la tanta pazienza (che non ho)..devo dire che rispetto all'esperienza precedente questa è andata alquanto meglio, se non altro la commessa non stressava, ma quello che non capisco è perché non facciano provare gli abiti da cerimonia..cioè, comprendo che un abito da sposa costa molto di più, ma se insisto fammi felice!!!

Scena:abito da cerimonia rosso, palesemente non mi andrà mai bene, chiedo allora se mi può portare qualche altro abito simile da provare. Lei tutta carina mi dice ddi sì, e con cosa torna??? Un abito da sposa!! Ma io parlo l'esperanto??


In soldoni per non dilungarci troppo sappiate che qui gli abiti costano meno che non in un negozio normale, però tra viaggio di ritorno da Milano e durante la notte (grazie a Max che ha russato come non mai :p  ) ho riflettuto..

Sopra i 1000€ era già un no categorico, ieri ho trovato modelli a 600-700€... In sè la cifra non è enorme, ma onestamente ne val la pena per quelle poche ore?? A parte la magia dell'abito in quella giornata poi che resta? Sfortunatamente (te pareva!!!) in questi giri ho scoperto che il genere di abito che sta bene a me che sono ben piazzata non è semplice e lineare, di quelli che poi con due modifiche ti ritrovi l'abito elegante per una serata speciale, ma quelli proprio tipicamente da sposa, con tanto di corpino stresso e lungo e gonna ampia..maledizione!!!

Così gira e rigirati tutta la notte ho deciso di rinunciare all'abito. Penso sia preferibile investire quei soldi nella casa o in altro che non per poche ore. E qui son cominciati i patemi di Max (che allora minaccia di indossare un paio di vecchi jeans e venirre con quelli), di mia mamma e della nonna oltre che di un paio di amiche..

Avete ragione, ma ho trovate un abito come l'ho descritto sotto i 300€ o nada. E non è tirchieria, ma ci sono cose ben più importantoi che si possono fare con quei soldi!!E visto che gli sponsor per l'abbigliamento non li troviamo amen.

Sapete cos'ho pensato di fare?
Indosserò una gonna nera leggera sotto al ginocchio ( che ho da qualche anno e che adoro..ammesso che mi vada ancora!!) con taglio irregolare, e sopra una camicetta..e naturalmente le mie scarpe asssurde!!! Che ne dite?? Classicissima con una spruzzata di follia ^_^ 


Però vorrei evitare di vedere Max con i jeans osceni che minaccia di indossare..così davvero, se vi va, aiutateci a provare a vincere il concorso per il suo abito!!! Basta un semplice click sul mi piace della nostra foto!!! (eccovi il link ---> https://www.facebook.com/photo.php?fbid=384573291634326&set=a.384573278300994.90200.186175884807402&type=1&theater  aprite la foto Daniela e Massimo e dopo cliccate il mi piace). Se vi va di aiutarci invitate anche altri amici e parenti a cliccare e condividere, c'è tempo fino al 14 febbraio per votare, vince chi ha più mi piace sulla foto!!!

 Ora sono curiosa, che dite della decisione presa???Aspetto commenti!!!


Ciao


Ah, un saluto particolare a Eliana e Francesca che ho conosciuto ieri..scusate ragazze se sono scappata, è stato un piacere! E chissà che non si possa parlare di voi più approfonditamente più avanti... :p


lunedì 17 dicembre 2012

Quando l' amore è cieco








Qualche settimana fa abbiamo conosciuto una coppia singolare.

Lui adulto ed estroso, carismatico ed estroverso, lei carinissima, giovane e timida, con una voce da favola.

Cosa c'è di così particolare in questa coppia che ci ha colpiti?
Nulla. 
A parte il fatto che il loro è un amore cieco.

E non solo in modo figurato...loro affrontano ogni giorno un amore cieco. Francesca infatti è una carinissima giovane donna ipovedente. E' difficile rendersene conto ad una prima (scusate il gioco di parole) occhiata, sono talmente collaudati e lei è così dinamica che davvero non si capisce che c'è una difficoltà sotto ma poi lei ne parla tranquilla mente da subito, di solito scusandosi perché  magari falla a stringerti la mano durante le presentazioni.

Sono una coppia che mi ha colpito profondamente.
Si dà sempre per scontato che l'amore sopporti tutto, che se ci si sceglie ci si debba aiutare, ma non si pensa mai a quanto ci si aiuterà realmente nella vita.
Forse il sentimento dell'amore è così idealizzato e così abusato che, quando poi sorgono le prime vere difficoltà, si fa prima a scappare via che fermarsi ed affrontare il tutto.

Francesca e Luca sono un modello favoloso di come si dovrebbero affrontare le salite che si incontrano nella vita.

Lei è diventata ipovedente un poco alla volta, ed ora intravede ombre vaghe solo da un occhio e solo in condizione di grande luminosità. Lui è il suo compagno non solo come titolo, ma anche di fatto: la guida con fermezza ovunque, l' aiuta in ogni modo possibile, e tutto questo mai con senso di eroismo o sacrificio, ma con naturalezza.

Per farvi capire come sono collaudati vi dico solo che neppure han più bisogno di chiedersi "mi fai questo" o "mi passi quello", semplicemente avviene tutto così, in modo spontaneo e naturale.
La cosa più bella è stato vedere lei camminare di notte spedita sottobraccio a lui in una stradina acciottolata..non è inciampata una volta, segno della grande fiducia ed amore che li unisce.

Riflettevo su Luca che ha scelto di svegliarsi ogni mattina e condividere con la sua compagna gioia e difficoltà. Non penso sia una scelta facile, sopratutto dato che quando loro si sono conosiuti lei aveva già questo handicap, ma lo vivono davvero serenamente.

Cosa ti fa scegliere di imboccare quella via in salita invece che un sentiero più pianeggiante? Tutti mi risponderete "l' amore". Ok, ma l'amore da solo basta? Ognuno di noi conosce almeno un caso in cui l'amore non ha retto alle crisi quotidiane, ai problemi, ai dissidi, alle difficoltà, e troppi partono in quarta per poi fermarsi neanche a metà salita.

Cosa ti spinge ad andare avanti quando sei stanco, così stanco che vorresti solo voltarti ed andartene il più lontano possibile di corsa, senza voltarti indietro?

Credo che la risposta sia ancora e solo Amore, ma quello con la A maiuscola, quello vero, non quello da film o romanzo, quello cantato nelle canzonette, quello sognato agognato sperato..

Un sentimento che trascende la le 5 lettere ti amo, che si forgia e indurisce contro le avversità nel tempo attraverso le difficoltà stesse, che si tramuta da amore in amicizia in comprensione in quotidianità per riscoprirsi amore maturo e profondo.

Ci sono tante coppie come Francesca e Luca, che ogni giorno hanno davanti a loro battaglie da combattere e vincere, ed è bellissimo vederli fianco a fianco, anche nei momenti di stanchezza.
Prima di decidere di vivere un sogno bisognerebbe fermarsi e riflettere: se il mio compagno/a un domani avesse un problema davvero serio ce la farei ad affrontalo?

Rispondere di sì in automatico è banale e poco onesto, soprattutto in primis verso noi stessi. Fermiamoci, pensiamoci seriamente per qualche giorno, valutando ogni singola difficoltà (mentale, fisicas, economica, sociale). Poi infine abbandoniamo il politically correct e proviamo a rispondere onestamente.
Probabilmente resteremo stupiti.

L'amore non basta, l' Amore sì, a costo di sacrifici e rinunce dolorose. 

Se non è Amore...cambiamo strada, è meglio per entrambi. non tutti possono essere Luca e Francesca. Ed è meglio ammetterlo prima di rovinare due vite. Perché, a volte, l' Amore è anche avere il coraggio di dire "ho sbagliato".




Ps: noi ci siamo già fermati a riflettere, e voi?